Motori
- Pubblicato da Bruno Bertucci
L’esordio al Madring con quella Monumental che dalla televisione sembrava pazzesca, figurarsi in pista, il weekend iberico non ha lasciato a bocca asciutta gli appassionati.
Seppur le polemiche ci sono sempre e ci sarà sempre qualcosa che non va a genio, il divertimento c’è stato. La prima storica pole è stata conquistata dal campione del mondo Lando Norris, come giusto che sia qualcuno ha voluto scrivere al fato per far conquistare quegli 11 decimi in più e mettersi davanti a Kimi Antonelli. Al terzo posto Max Verstappen, dietro le Ferrari rispettivamente di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Giro perfetto in Q3 del numero uno e riassunto dell’ultimo anno del massimo circus con la gara che certifica una sorta di passaggio di consegne e del testimone. Chi domina in questo momento è la Mercedes di Antonelli, partenza da elettroshock, bandiera gialla, fortuna, destino insomma chiamatelo come volete ma l’italiano riesce a piazzarsi al primo posto.
- Pubblicato da Bruno Bertucci
La Formula 1 non si ferma e dopo il Gran Premio di Monza si sposta, rimanendo sempre in Europa, in Spagna. Da questa stagione il circuito di Barcellona-Catalogna è stato sostituito dal Circuito de Madring.
La pista è stata costruita intorno al centro espositivo IFEMA proprio nella capitale iberica. Centodieci mila spettatori, prorogabili a centoquaranta mila per 5,416 chilometri d’asfalto dove le monoposto si sfideranno per conquistare la palma del migliore. Il tracciato ospiterà anche la Formula 2 e la Formula 3. La prima voce fuori dal coro per poter dare il via a questo progetto è stata quella di Bernie Ecclestone quando, nel 2014, propose di costruire un nuovo circuito proprio a Madrid oltre quello storico di Jarama. Il GP di Spagna si è sempre disputato dal 1913, eccezion fatta per avvenimenti straordinari, ma ha cambiato più volte ubicazione: Jarama per l’appunto, Montjuic, Jerez e Montmelò. Quest’ultimo è stato il protagonista dal 1991 fino alla scorsa stagione ma dal 2023 la federazione ha deciso di spostare la sede dei test pre-stagionali in Bahrain lasciando qualche malumore in Spagna.
- Pubblicato da Bruno Bertucci
Charles Leclerc è a un bivio importante della sua carriera; lo scorso gran premio di Monza ha certificato l’importanza nel motorsport del Cavallino Rampante e dei giovani talenti.
La conquista del primo posto per Kimi Antonelli ha fatto alzare i decibel della passione mostrando a tutti quanti come l’ossessione a volte non basta. Partiamo dal presupposto che il monegasco fa parte della generazione di Max Verstappen e, sulla carta, avrebbero dovuto sbaragliare la concorrenza sulle loro monoposto. L’olandese ha conquistato quattro mondiali entrando, di fatto, nell’Olimpo della Formula 1 mentre il numero 16 non ci è mai andato neppure vicino. Comodità o passione, la sua priorità è sempre stata la Ferrari dimostrando fedeltà al progetto. I tifosi della Rossa hanno gioito ed esultato insieme a lui, lo hanno sostenuto e l’hanno issato come simbolo della rinascita. L’ultima volta che la casa di Maranello ha visto trionfare un suo pilota è stato con Kimi Raikkonen. Leclerc deve assolutamente prendere la penna in mano per scrivere qualcosa di magico, qualcosa di mai visto per ribaltare la storia. Il Predestinato deve diventare realtà, altrimenti rischia di rimanere ancorato a quel “bello che non balla” seppur ha regalato emozioni impareggiabili.
- Pubblicato da Bruno Bertucci
Dopo la consueta sosta per le vacanze la rubrica Staccata Romana è tornata e non poteva esserci palcoscenico migliore: il gran premio di Monza.
Per gli appassionati del massimo circus italiani, e non solo, è un appuntamento importantissimo; vedere gli spalti colorati di Rosso con il Cavallino Rampante è sempre un’emozione che trascina questo settore. Nella settimana dell’accordo tra Topolino e la Formula 1 con un certo Kimi Paperelli in copertina non poteva non prendersi la scena Andrea Kimi Antonelli. Vent’anni e tricolore nel cuore con il sogno di portarsi a casa la palma di numero uno. Che non avremmo assistito ad una gara come le altre ce ne siamo accorti fin dalle qualifiche quando Pierre Gasly conquista una pole position incredibile mettendosi alle spalle tutti gli avversari. Squalifiche e sanzioni hanno riscritto l’ordine di arrivo con le due Ferrari che godevano di un leggero vantaggio ma anche qualche pressione psicologica. Il primo in classifica, invece, partiva dalla diciannovesima posizione con una carica agonistica incredibile. Pronti-via e Charles Leclerc commette (?) un errore di valutazione chiudendo la strada a Lewis Hamilton facendolo scivolare di molto indietro. Altri due giri ed il patatrac è presto segnato con il monegasco che va lungo in curva e distrugge l’autovettura (il pilota è illeso ma il rammarico è tanto).
- Pubblicato da Bruno Bertucci
Il ritorno della Rossa in terra Catalana per aprire nuovi scenari e dare pepe ad un Mondiale che sarebbe stato targato Mercedes dall’inizio alla fine.
I problemi meccanici di Kimi Antonelli hanno dato sicuramente una mano, certo della competitività che lo ha accompagnato da inizio anno. Un duello stravinto con George Russell ed una guida sfrenata lo aveva portato a dominare questo mondiale, ironia della sorte proprio una macchina italica ha sfruttato l’unica debacle, al momento, del diciannovenne e neanche per colpa sua. La Ferrari che torna sul gradino più alto del podio, a coronare un weekend eccezionale sotto tutti i punti di vista.
- Pubblicato da Bruno Bertucci
Tante volte vi abbiamo raccontato di come Charles Leclerc abbia un dono speciale.
Le aspettative sono enormi, così come il soprannome di “Predestinato” non può che alzare l’asticella. Ogni stagione, circuito dopo circuito, le capacità del monegasco sono indubbie ma la mancanza di una macchina competitiva – o meglio la consapevolezza di non avere tra le mani la vettura più veloce - fa sì che le vittorie siano poche. La qualità al posto della quantità, con il fattore emozionale a fare da padrone. In molti si sono chiesti se la scelta migliore non potesse essere quella di salutare il Cavallino, se anni in Ferrari non avrebbero tarpato le ali ad entrambi. L’amore, però, quello vero si è scontrato con la riconoscenza. Rinnovo, non si è a conoscenza della durata, ma tutto fa pensare ad una firma in calce.
- Pubblicato da Bruno Bertucci
Dei folli e dei sognatori avrebbero immaginato una stagione del genere, proprio nell’ennesimo anno zero del massimo circus Kimi Antonelli si sta caricando il peso di questo sport sulle spalle.
Mentre i colleghi fanno a sportellate, sono costretti ad issare la bandiera bianca in pista lui continua a correre e a vincere allungando su chiunque. L’ingenuità e la spensieratezza della sua età non fanno altro che aumentare il desiderio di vittoria che gara dopo gara si sta materializzando. La macchina è la più competitiva, non ci sono dubbi, ma i piloti della Mercedes sono due, oltre a lui c’è un certo George Russell non il primo arrivato. Sir Lewis Hamilton festeggia insieme il secondo posto con il collega più giovane, un vero e proprio passaggio del testimone sportivo mentre sul gradino più basso del podio uno dei piloti più influenti della sua generazione (e non solo). Charles Leclerc non riesce a sfruttare le defezioni delle Papaya e di Russell e si accomoda subito dietro il podio, segnale che regala - sì - emozioni ma continua a non concretizzare al cento per cento.
- Pubblicato da Bruno Bertucci
Se si pensa a quanto visto l’anno passato e a quanto dicevamo è proprio l’anno della rivoluzione. L’alfa, l’ennesimo, del mondo dei motori che è pronto a stupire nuovamente. Dito puntato sugli odiatori seriali, sia sugli spalti che in pista. La favola dell’uva acerba quando è troppo alta è trita e ritrita oramai. Primi cento punti per Kimi Antonelli, primato in classifica con il tricolore nel cuore ed una Mercedes tra le mani. Superare George Russell, dopo l’anno di tirocinio (possiamo chiamarlo così?) fa battere le mani a tutti quanti. La pressione addosso al ragazzo c’è, inutile negarlo ma un campione si costruisce anche grazie alla testa ed alla mentalità. Questa volta è stato veramente eccellente riuscendo a confermarsi nuovamente e a difendere il primato in classifica. Prossimo appuntamento a Montreal, sarà il protagonista, vuoi o non vuoi, del gran premio. Il collega della monoposto a venti punti di distanza è ancora più sorprendente. Subito dietro Charles Leclerc con la Ferrari, un’altra stagione in cui ha trovato altri piloti con macchine più performanti ma la domanda è: con l’autovettura più veloce sarebbe il primo?
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