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Da una parte il nuovo ‘Brescia Photo Festival 2017’, - dall’altro il volume di Mccaurry On reading, best seller mondiale. Da questi due ingredienti nasce la mostra proposta al Museo brecino di Santa Giulia: Steve Mccurry. Leggere.

Brescia. Qui su Matchnews di Steve McCurry ne abbiamo già parlato (Oltre lo sguardo di Steve McCurry: fotografie che raccontano il mondo e una vita. Fino al 6 aprile 2015 alla Villa Reale di Monza - “A occhi aperti. Quando la storia si è fermata in una foto”), ma non può non venire in mente questa volta anche un’altra mostra (e un altro articolo) che invece che con il grande fotografo ha a che fare con la lettura, la mostra Leggere, leggere, leggere! Libri, giornali, lettere nella pittura dell'Ottocento alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst di cui abbiamo scritto lo scorso anno (La rivoluzione della lettura nella mostra “Leggere, leggere, leggere! Libri, giornali, lettere nella pittura dell’ottocento”).

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La determinazione ed il coraggio delle donne possono trovare un degno palcoscenico oltre quello consueto dell’8 marzo che dura un soffio. Una di queste occasioni, lontane dai soliti luoghi comuni, si può ritrovare nella proiezione del film: “3000 Nights” della nota documentarista palestinese Mai Masri.

Al film sono stati conferiti riconoscimenti di primaria rilevanza come quelli di rappresentare la Palestina ai Golden Globes e la Giordania agli Oscar. La proiezione della pellicola è ad ingresso libero, si terrà a Roma il 6 aprile con una tavola rotonda culturale di cui verrà fornito successivamente il programma. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Roma Tre Teatro Palladium in accordo con l’Ambasciata di Palestina in Italia. La trama del film narra una storia realmente accaduta che ha per protagonista una docente palestinese reclusa in un carcere israeliano in modo iniquo e descrive come ella sia riuscita a mantenere, nonostante tutte le difficoltà, sia il figlio con sé dietro le sbarre, sia la sua libertà interiore.

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Il momento creativo di un’opera scritta può essere indicato con ispirazione, termine utilizzato anche in riferimento ai testi in cui una forma di intervento divino induce un soggetto a produrre un elaborato.

In maniera analoga si potrebbe descrivere sinteticamente il percorso di un autore quando mette su carta la propria brillante intuizione. In questo percorso creativo egli compie un tragitto personale in cui elabora elementi immateriali come la fantasia, la sensibilità, la capacità percettiva della realtà o dell’interiorità per suscitare sensazioni e coinvolgimento emotivo con il lettore. Questo impulso intellettuale è sia alla base della capacità ed abilità di un autore, sia la finalità principale  che intende promuovere e sostenere il Premio letterario “Città di Castello”.

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Varcare il portone d’ingresso della Biblioteca Vallicelliana a Roma può dare la sensazione di entrare in un’atmosfera di tempi passati quando si sale con un incedere cadenzato dai gradini degli scaloni che hanno sulle pareti, in cima ad ogni rampa, un affresco o un bassorilievo.

Quando poi si entra nel salone Borrominiano e si attende l’inizio degli eventi in programma, si può essere accolti da una musica del seicento – settecento di sottofondo mentre lo sguardo si perde sui libri che hanno l’ odore di un sapere antico e gelosamente trasmesso. Questa cultura ricercata è possibile ritrovarla nelle manifestazioni programmate, come  quelle del mese di marzo, tutte ad ingresso libero e che si terranno nella Biblioteca Vallicelliana, Salone Borrominiano, Piazza della Chiesa Nuova, 18.

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La città sarda e il suo museo celebrano stavolta l’attività di una delle più singolari e intraprendenti fotografe del Novecento.

Nuoro. L’America e l’Europa. New York, Parigi, Berlino. Il sodalizio con Man Ray. La passione per il lavoro di Eugène Atget. L’amore al femminile. E poi ancora New York. Non bastano certo queste poche righe a raccontare la vita della coraggiosa Berenice Abbott. Ma queste stesse poche righe possono però darne un’idea tracciandone le linee più marcate.

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Gli appassionati hanno ancora poco più di un mese per visitare la bella mostra sugli ‘oggetti parlanti’ del maestro siciliano, cui la sua terra natale, la Sicilia, ha deciso di rendere omaggio.

Palermo. La mostra Guttuso. La forza delle cose, a cura di Fabio Carapezza Guttuso e Susanna Zatti, direttrice dei Musei Civici di Pavia , prende vita in occasione dei venticinque anni dalla nascita, nel dicembre del 1991, della Fondazione Sicilia, che da allora continua a portare avanti il progetto di valorizzazione delle arti e delle scienze sul territorio isolano.

Quarantasette le opere in mostra, dagli anni Trenta alla metà circa degli anni Ottanta, provenienti sia da importanti collezioni private che da istituzioni prestigiose quali il MART (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), la Fondazione Magnani Rocca, i Civici Musei di Udine, la Fondazione Pellin e ovviamente il Museo Guttuso.

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E’ nata “Duc in altum” la nuova rubrica a cura di Fiorella Ialongo. La brava, preparata e sensibile giornalista di Matchnews, con questa nuova rubrica vuole ancora di più imprimere il segno sull’aspetto culturale che il quotidiano online sta solcando ormai da tempo. I suoi articoli “puntano in alto” proprio dove vuole arrivare Matchnews. La rubrica si va ad incastonare tra le altre che ormai sono entrate delle maglie dell’interesse dei molti lettori del quotidiano, sempre più numerosi.  

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Vi sono molti modi per ricordare un amico scomparso, quello scelto dall’artista Gabriele Reina per omaggiare la memoria dell’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede Antonio d’Oliveira Pinto da França è stato la mostra “Viaggio in Portogallo”.

Essa si tiene presso la galleria d’arte dell’Istituto Portoghese di S. Antonio a Roma e contiene una ricercata selezione di ritratti, vedute, azulejos, acquerelli, piatti da parata, taccuini di schizzi con centinaia di disegni ed annotazioni. Al vernissage sono stati presenti l’Ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede Antonio de Almeida Ribeiro, l’Ambasciatrice Donna Sofia Pinto da França, il Conservatore di Palazzo Chigi ad Ariccia Francesco Petrucci il quale ha svolto l’introduzione artistica della mostra. Dalla sua relazione è emerso che Gabriele Reina è nato da una famiglia italiana in Svizzera, parla il portoghese, lo spagnolo, il francese, l’inglese, il tedesco ed il polacco.

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Il turismo è ormai entrato a pieno titolo nelle aule universitarie ed è diventato oggetto di ricerche accademiche ed imprenditoriali.

Uno degli appuntamenti maggiormente rilevanti a livello globale che lo riguardano è la conferenza annuale che l’ IFITT, International Federation for IT and Travel & Tourism, promuove in un Paese diverso. La 24° edizione denominata “ENTER2017 eTourism Conference” si è tenuta per la prima volta in Italia, a Roma, ed è stata perfettamente  organizzata dall’Università Roma Tre e  Symposia.  In questo evento si sono confrontati sui temi del turismo digitale e delle sue innovazioni importanti esponenti accademici, imprenditoriali, istituzionali di Nazioni di tutti i continenti tra cui la Cina, gli Stati Uniti e l’Australia con partecipanti provenienti da 39 Paesi.