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Mare profumo di mare… Con l'amore io voglio giocare… E' colpa del mare… Del cielo… e del mare…Sento che sto lasciandomi andare… Questo sole che cosa può fare …  Io non ci credevo, ma posso sognare!!!

Cantava  così Little Tony in  “Profumo di mare”  canzone del 1981. Dolce testo che introduce perfettamente il tema di oggi: gli amori estivi

Gli amori estivi sbocciano come Bouganville durante la notte, ardono come il sole a mezzogiorno e finiscono in fumo come balle di fieno dopo un incendio provocato da un fulmine.

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Cari lettori, oggi parliamo di emozioni.

Prendendo spunto dal film “Inside out” colgo l’occasione per sollecitare l’ascolto di queste strane sensazioni chiamate emozioni. Che sono le emozioni e quali sono i loro compiti? Qual è la sede “fisica” da dove partono le emozioni? Ma andiamo per gradi!

Nel film si vede che sin dai primissimi momenti di vita nella mente del neonato compare un'emozione: la gioia. Poiché apprendiamo per differenza, diceva Bateson, ecco che entra subito in scena la tristezza.

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Arrivano sempre tante vostre email chiedendomi come affrontare quel disagio, quella sofferenza che sempre più spesso definiamo depressione!

E’ come se oggi siamo tutti depressi! Mai avviliti o accorati, mai afflitti o rammaricati, mai abbattuti o angustiati. Mai infelici. Solo depressi!

Un tempo si chiamava tristezza, malinconia, nostalgia. Si chiamava anche inquietudine o avvilimento o sconforto o struggimento. Un tempo c’era un nome per ogni sfumatura, per ogni piccolo e grande abisso del normale “mestiere di vivere”. Non è la prima volta che un termine passe-partout si impone su tutti gli altri e appiattisce su di sé la complessità delle emozioni umane.

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Quante volte abbiamo sentito o pensato o pronunciato questa frase in presenza di un professionista che si occupa di psico-qualche-cosa. Quante volte ci siamo chiesti che differenza c’è tra lo psicologo e lo psichiatra? E il neurologo? E lo Psicoterapeuta? E lo psicanalista?

Prima di entrare nel vivo della nostra rubrica “La psicologa risponde” e accogliere le vostre tante richieste, vorrei chiarire le differenze di ruolo e di cura delle sopracitate figure professionali.

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Cari lettori,

il nostro giornale da metà settembre si arricchirà di una nuova rubrica: “La psicologa risponde!”

Questo progetto nasce con l’idea di soddisfare quelle piccole o grandi curiosità che ognuno di noi ha dentro di se su ciò che significa “vivere” la vita quotidiana. Ma ha anche l’obiettivo di essere uno “spazio” che permette di riflettere su tematiche di natura psicologica. Non vuole fornire risposte corrette, né vuole risolvere magicamente problemi, ma semplicemente vuole stimolare noi tutti a porci degli interrogativi, a poterli riconoscere e poi ricevere un punto di vista diverso.