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 “Storie dell’impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin” (Capolavori impressionisti a Treviso. Da Monet a Cézanne. Fino al 17 aprile 2017) e “Da Guttuso a Vedova a Schifano. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento” (Protagonisti dell’arte del secondo novecento. In mostra a Treviso fino al 17 aprile 2017) non sono le due uniche iniziative di questo progetto culturale e artistico che si protrarrà fino al 17 aprile 2017.

“Tiziano Rubens Rembrandt. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento. Tre capolavori dalla Scottish National Gallery di Edimburgo”. Un prezioso prestito, concesso dalla Galleria Nazionale scozzese, proprio perché il museo è da tempo partner culturale delle iniziative di Linea d’ombra e Marco Goldin.

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Cosa dovrebbe intendersi per dialogo tra culture? Forse lo scambio di una porzione del complesso di tradizioni, cognizioni, comportamenti oppure lo stabilire quale debba essere in qualche modo prevalente?

La risposta è innanzitutto conoscenza reciproca in quanto essa consente di apprendere l’altro per come egli è nella sua realtà e non per come si immagina che sia. Quanto affermato può essere ritenuto l’elemento qualificante e caratterizzante dell’evento di apertura del Premio letterario “Città di Castello” che gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Il Premio è giunto nel 2016 alla decima edizione, è l’unico ad avere in Italia una sezione speciale permanente dedicata ai Paesi arabi intitolata “Mondi e culture sulle sponde del Mediterraneo” che quest’anno è stata assegnata alla memoria del poeta siriano Nizar Qabbani.

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Sovente, quando si parla di eccellenza italiana, il pensiero si rivolge alla moda, al cibo, alle belle arti e non allo sviluppo tecnologico.

In alcuni settori di quest’ultimo il nostro Paese detiene posizioni di primissimo piano rispetto ai concorrenti internazionali. Tra i fattori di questo successo si può sicuramente annoverare una strategia imprenditoriale in cui nulla sia lasciato all’improvvisazione  ma tutto si basi su una programmazione del piano industriale elaborata in maniera meticolosa e rigorosa, realizzata grazie anche a proficue collaborazioni pubblico – private. Se a tutto ciò si aggiunge il dinamismo, la creatività, lo spirito di squadra, l’ambizione dell’elemento umano, si comprendono i motivi dell’ottimo posizionamento sul mercato di alcune nostre imprese. Un esempio in tal senso è offerto dalla LUISS ENLABS (con sede a Roma) che può essere considerato uno degli  acceleratori di startup più importanti a livello europeo.

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Abbiamo proprio qui su Matchnews parlato, in uno degli ultimi articoli dedicati alle esposizioni d’arte, della ricca ed interessante mostra Storie dell’impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin (Capolavori impressionisti a Treviso. Da Monet a Cézanne. Fino al 17 aprile 2017). 

L’evento rientra all’interno di un programma ben più ampio, curato da Marco Goldin in collaborazione con Linea d’Ombra, proprio per festeggiare i venti anni di attività della società. Diverse le iniziative in programma a partire da questo autunno, dal 29 ottobre al 17 aprile 2017.

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Professore, lei potrebbe essere definito in tanti modi per le cose che fa e per le cariche che ricopre, ma lei come si definisce?

Mi definisco un grande lavoratore della penna e del pensiero, come un contadino utilizza determinati attrezzi per il suo lavoro, io utilizzo umilmente la penna ed il pensiero. E’ con questo spirito che ho scritto tutti i miei libri ed anche quest’ultimo (Diritti umani violati ndr).

A proposito di questo suo ultimo libro, cosa lo ha spinto a scriverlo?

Nello scrivere questo libro cresceva in me la sofferenza perché i diritti umani venivano ancora calpestati e non solo quelli politici, ma anche quelli che appartengono alla nostra quotidianità.

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E’ in corso in questo periodo a Palazzo Roverella di Rovigo la coloratissima mostra “I Nabis, Gauguin e la pittura italiana d’avanguardia”, a cura di Giandomenico Romanelli.

Tanti artisti, non tutti conosciuti allo stesso modo, e forse proprio per questo ancora più interessanti da vedere. Tante influenze reciproche. Perché l’intento della rassegna è quello di proporre al pubblico un insieme apparentemente eterogeneo, unito da un profondo e affascinante filo conduttore. Un filo rosso che, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, si sposta dalla Bretagna alla Francia, fino ad arrivare nel Bel Paese.

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La Fondazione Palazzo Magnani presenta dal 5 novembre 2016 nella bella cornice dell’omonimo palazzo di Reggio Emilia una ricca ed interessante mostra sul Liberty italiano.

L’intento dell’iniziativa curata da Francesco Parisi e Anna Villari è quello di presentare al pubblico, attraverso circa trecento opere, il doppio sembiante, tutto nostrano, della novecentesca corrente artistica conosciuta anche col nome di Art Nouveau.

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Villa Farnesina, a Roma, è uno straordinario complesso che armonizza architettura e pittura, collezionismo e decorazione, rapporto tra l’ambiente abitato e la natura.

Inoltre, questo edificio storico è la sede di rappresentanza della prestigiosa Accademia Nazionale dei Lincei. Villa Farnesina sarà anche l’oggetto di un progetto organico tra i mondi dell’arte, della ricerca scientifica e del mondo imprenditoriale denominato “LoveItaly Challenge”. Esso unisce alta formazione accademica multidisciplinare ad opportunità di lavoro.

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Non era necessario questo libro per attestare l’amore di Francesco Cirillo per la sua terra, era sufficiente il libro precedente Calabria Ti Odio per testimoniare il legame viscerale di questo autore versatile, che nella sua vasta bibliografia di saggista, storico e polemista ha sempre ancorato  i suoi scritti con un cordone ombelicale alla Calabria. E lo ha fatto sempre, coi sistemi non convenzionali della provocazione e della denuncia civile, ma anche con il rigore certosino dello storico e dello studioso che spulciando tra archivi di stato e biblioteche civiche, anche raccogliendo le storie della tradizione orale, ha ricostruito delle fasi importanti della storia sociale, culturale e politica di Diamante.

Ora ha voluto, con questo suo ultimo libro, tentare una operazione letteraria che coniugasse una guida turistica di luoghi  più o meno noti della Calabria ad  un circuito erotico che però a mio parere funziona a corrente alternata.