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Come vi abbiamo annunciato giorni fa Conte siede ufficialmente sulla panchina dell’Inter e libera Spalletti (che nelle ultime ore viene accostato incredibilmente alla Roma).

Rimanendo sempre a Milano questo week end dovrebbe essere quello giusto per assistere al trasferimento di Dzeko in casa nerazzurra. Sulla sponda del Diavolo si sta cercando ancora il nuovo allenatore, così da far luce in merito alla nuova rosa per la prossima stagione. Sarri lancia messaggi d’amore alla Juventus, anche se rimane viva la pista Simone Inzaghi in guerra con Lotito.

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Proviamo, insieme, a tralasciare tutte le disamine relative ai fattori emozionali del mancato rinnovo di Daniele De Rossi e concentriamoci sulle mere attività economiche.

I calciatori, per le compagini calcistiche, non sono altro che delle immobilizzazioni (ovvero quei beni e servizi che non finiscono la loro utilità in un solo esercizio). Di anno in anno le aziende sono “invitate” a calcolare il valore residuo di questi fattori in modo da poter suddividere di annualmente i costi percepiti e, calcolare per bene, i loro ricavi. Raccontando il tutto in termini più spiccioli, qualora il numero 16 giallorosso avesse rinnovato il contratto il suo valore sarebbe aumentato e la sua eventuale cessione avrebbe portato nelle casse della Roma diversi milioni.

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Nell’ultimo turno della stagione 2018/2019 del Campionato di Serie A, ancora un addio per i tifosi giallorossi.

Un altro Capitano, amato quanto Totti, Daniele De Rossi, "costretto" a lasciare la Roma. La notizia nelle scorse settimane è stata come un fulmine a ciel sereno per i cuori giallorossi. In un tweet la società, o meglio l’azienda come è stata definita dal suo AD, ha comunicato che la partita contro il Parma sarebbe stata, per Capitan Futuro, l’ultima con la maglia giallorossa. Sconcerto e disperazione tra i romanisti che dopo Totti vedono cadere un’altra bandiera della loro squadra. Alla notizia non poteva che seguire un’aspra contestazione dei tifosi che già non si trovavano nelle migliori condizioni emotive per gli scarsi risultati conseguiti dalla loro squadra nel corso della stagione.

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I campioni in carica di Premier League e Bundesliga portano a casa il titolo a discapito delle inseguitrici. Psg e Barcellona invece erano già stati proclamati campioni da alcune settimane. 

BAYERN, SONO 29 – Il Bayern Monaco stronca 5-1 il malcapitato Eintracht e difende il primo posto in classifica che gli vale una sudatissima (molto più delle aspettative) Bundesliga. Stagione tra alti e bassi per i bavaresi, deludenti in Europa e a lungo inseguitori in patria. La corazzata di Kovac mostra molti più limiti di quanto ci si potesse aspettare. E allora via ad un nuovo corso con l’allenatore croato però confermato al 99%. Salutano pilastri della vecchia guardia come Robben e Ribery, festeggiati da una strapiena Allianz Arena.

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La stagione del campionato italico volge al termine ma le compagini già pensano al futuro e questa volta si prospetta un’estate all’insegna di grossi cambiamenti per ciò che concerne i tecnici.

Cominciamo dalla prima della classe che, dopo aver salutato e ringraziato Allegri, vaglia diverse ipotesi: difficile pensare come già non abbiano un allenatore da mesi ed, infatti, hanno annunciato per giugno la presentazione di questo fantomatico “Mister X”. Diverse ipotesi si stanno facendo strada, da nomi più altisonanti a quelli con meno appeal: Guardiola (smentita da parte del Manchester City), Mourinho (con una tifoseria in rivolta, come quella dell’Inter), Sarri (con le dichiarazioni al veleno di Sarri) e Conte (sarebbe un ritorno non molto gradito da parte dei supporters bianconeri).