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Un Zaniolo in formato Champions trascina la Roma, ma il goal dei portoghesi rovina la festa ai giallorossi.

LA PARTITA

E’ tempo degli ottavi di finale di Champions League, all’Olimpico si presenta una squadra abituata a queste atmosfere: il Porto di Conceiçào, un ex laziale. La Roma si dispone in campo con il consueto 4-3-3. Mister Di Francesco schiera 7 italiani tanto da rappresentare una vera anomalia per il nostro calcio. Tornano dal primo minuto Capitan Futuro e Florenzi, Zaniolo ancora in campo titolare. Tra i pali Mirante mentre Olsen resta precauzionalmente in panchina. Prima del fischio iniziale un minuto di silenzio per Emiliano Sala, il calciatore argentino recentemente deceduto a causa di un incidente aereo. Tanti applausi per lui da entrambe le tifoserie.

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11 sono i giocatori in campo e sono anche i punti di distanza che i bianconeri (dopo la netta vittoria sul Sassuolo) hanno rifilato ad un Napoli che sembra avere una dimensione umana, visto che ogni tanto ha qualche defaiance.

11 sono anche i punti che distaccano la seconda posizione dalla terza (che appartiene ad un Inter che vince di misura contro un Parma arcigno e guerrigliero, ma che non ha abbattuto le difficoltà interne). Il Milan fa sua la quarta posizione, dopo il secco 3 a 0 contro il Cagliari. Romane che vincono, ma non convincono a pieno: la Lazio ottiene i 3 punti contro l’Empoli, vincendo per 1 a 0 contro i Toscani mentre i giallorossi annientano il Chievo per 3 a 0.

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Dopo la batosta subita contro la Fiorentina in Coppa Italia, la Roma ad un crocevia contro un Milan che non perde da quattro partite e in più con un temibile centravanti come Piatek in squadra.

Nella 22esima della stagione, mister Di Francesco si presenta al match con una delicata situazione di disponibilità dei suoi giocatori. Squalificati Nzonzi e Cristante è costretto ad inventare il centrocampo. Grazie al rientro, dopo un lungo infortunio, di Capitan futuro De Rossi, risolve con Florenzi alto sulla fascia sinistra come centrocampista aggiunto. In attacco schiera sia Dzeko che Shick mentre la linea difensiva è formata da Karsdorp, Manolas, Fazio e Kolarov.

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Ormai è il mood della prima della classe, concreta e devastante. Non brilla contro una Lazio arcigna che corre e combatte per ottanta minuti ma che tracolla in appena 10 minuti a causa dello strapotere dei piemontesi: 2 a 1 e campionato archiviato a Gennaio.

Il Napoli si ferma contro il Milan, registrando uno 0 a 0 con poche emozioni. Capitolo Roma molto delicato, in vantaggio 3 a 0 ma che poi fa harakiri e va a pareggiare 3 a 3 contro gli orobici a Bergamo. Sponda nerazzurra di Milano che non sorride per niente, perdendo 1 a 0 a Torino per mano dei granata. Spettacolare 4 a 3 della Fiorentina a Verona, che piega il Chievo grazie alla doppietta di Chiesa.

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È ormai passato il tempo dove le legioni straniere giungevano a Roma per provare ad impensierire l'impero tanto potente e tanto temuto.

Quell'impero ormai decaduto ha lasciato due compagini a difendere le mura cittadine ed in questa giornata la Lazio affronterà la prima della classe, con visioni molto diverse da quelle più nobili dei reali. La Juventus arriva a Roma con la consapevolezza di essere la più forte e di allungare in classifica. Il Napoli, l'unica inseguitrice (?) dovrà vedersela a Milano con il Milan di Paquetá e Piatek.