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Il progetto Eli prende vita dalla collaborazione di giovani cliniche calabresi e ha la volontà di apportare un cambiamento positivo alla società moderna, ritrovandosi a far parte di un più ampio programma digitalizzato.

Elisabetta Aiello, Alessia Caselli, Aurora Imperatori e Lucrezia Arturi sono delle donne determinate e ambiziose, giovani professioniste performanti che amano definirsi “strateghe della mente”, perché attraverso la nuova frontiera della salute mentale, che si concretizzata nel loro metodo innovativo, sapranno orientare strategicamente l’individuo nel comprendere come poter sfruttare al meglio le proprie potenzialità.

ELI, acronimo di Emozioni-Lifestyle-Introspezione, è un prospetto psicologico che ci aiuterà a comprendere l'essere umano e ci condurrà in un viaggio emotivo alla riscoperta della nostra interiorità.

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Ermanno Reda e Gianfranco Confessore, eletti presidente e vicepresidente. Si è costituita martedì 9 marzo, nella sede di Confapi 2.0 a Cosenza, la filiera: Impresa Cultura che si va ad unire alle già 15 filiere esistenti, messe in rete dall’organizzazione datoriale che in Calabria e in Italia si occupa di piccola e media industria.

Il presidente di Confapi Calabria e anche vice presidente nazionale, Francesco Napoli in assemblea, alla quale ha preso parte il segretario generale, Rossana Battaglia ha dichiarato: “Sentivo il dovere di fare qualcosa per il mondo del cinema, della tv, delle attività creative e culturali in generale perché sono scarsamente rappresentate nonostante l’enorme contribuito che esse apportano al tessuto sociale. La città di Cosenza, così come l’intera regione ha un patrimonio culturale importante ma troppi luoghi sono chiusi e poco valorizzati”.

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CHE SAN VALENTINO DA CANI con le voci di Eva Grimaldi (Nina) e Luca Vecchi (Golia) e con la partecipazione in voice over di Riccardo Cotumaccio, in veste dell'ex Presidente Giuseppe Conte .

"Love is in the air", cantava John Paul Young nel 1978, note inconfondibili che diventano l'inevitabile colonna sonora della festa d'amore più nota di tutte, quel San Valentino che muove i cuori e, soprattutto, le economie dei ristoranti e delle pizzerie nel mondo, quest'anno chiuse a cena a causa del Covid.

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Un’ambiziosa sfida: ripartire dall’essenza della Calabria. I fratelli Pirro hanno inteso finanziare un progetto di rilancio dell’agroalimentare di qualità per risollevare l’economia del territorio.

Ricerca, innovazione, formazione, sostenibilità, divulgazione e digitalizzazione sono i settori strategici potenziati per promuovere i prodotti calabresi dal Pollino al Tirreno. In un periodo di profonda crisi l’azienda, che dal 1986 si è imposta sul mercato delle eccellenze Made in Calabria, invece di attuare tagli e riduzione del personale, crea occupazione.

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Alzi la mano chi conosca la ragione per cui si dice che tra noi italiani ed i francesi vi sia un rapporto di “parentela” o, più esattamente, che saremmo “cugini”. La ragione di questa curiosità é storica, risiede sostanzialmente nel fatto che i sovrani d’Oltralpe riconoscevano come alta onorificenza il titolo di cugino alle persone in più alto grado e per particolari meriti.

Di questo privilegio hanno beneficiato anche degli italiani, per cui da quanto detto é derivata nel tempo questa espressione linguistica. Oggi questo riconoscimento é ormai caduto nell’oblio, eppure vi é ancora, tra gli altri, un antico legame che unisce i nostri popoli sotto il segno della cultura. Per illustrarlo citiamo un altro episodio storico risalente al 1666. In quell’anno il Re Sole firmò di suo pugno l’istituzione dell’Accademia di Francia.

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Senza te non sarà più la mia estate diamantese bella e spassionata, senza te niente sarà più come prima. Amico mio, stavolta mi hai giocato un brutto scherzo.

Quando arrivavo a Diamante non vedevo l’ora di venirti a trovare per iniziare quella lunga disputa sportiva che durava per tutto il periodo estivo di mia permanenza a Diamante. Era divertentissima e ci legava da anni. Io romanista, tu laziale. Qui a Roma, dove sono nato, ma con l’anima diamantese, e dove vivo dalla nascita, la rivalità tra le due squadre è fortissima e rasenta quasi l’odio tra chi parteggia per l’una o per l’altra, soprattutto nel periodo del derby. Bellissimi i nostri messaggi in dialetto stretto diamantese nelle domeniche sportive invernali, ci prendevamo in giro, ma sempre con divertimento e tanta amicizia. Me li sto rileggendo tutti per vivere ancora quei momenti, anche se mi scendono le lacrime.

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Negli anni settanta fu riscoperto il Cammino di Santiago e  ben presto ci si rese conto che anche in Italia esisteva un simile percorso di pellegrinaggio: la via Francigena.

Già nel primo millennio, numerosi pellegrini attraversavano l'Europa in preghiera per raggiungere la tomba dell'Apostolo Pietro a Roma o per proseguire verso la Terra Santa. La pratica del pellegrinaggio assunse un’importanza tale che si svilupparono vere "vie della fede", con luoghi di sosta, villaggi e abbazie che ospitavano i pellegrini. Tra le vie più importanti, la Via Francigena rappresenta ancora oggi il percorso principale.

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Una realtà lontana, e a molti sconosciuta, è quella di cui parleremo: La Sape. Vengono chiamati Sapeurs coloro che vi aderiscono. La Sape è La società delle persone creatrici di atmosfera ed eleganti, è un movimento sociale nato a Brazzaville, capitale della Repubblica del Congo.

Il movimento abbraccia l'eleganza nello stile e nelle maniere dei dandy dell'era coloniale, come mezzo di resistenza al colonialismo belga. Per capire le origini di questo fenomeno, è necessario guardare alla passata storia del Congo.  La società congolese è caratterizzata da una grande differenziazione sociale, esercitata soprattutto attraverso gli abiti. L’introduzione di merci europee, porta nel tempo ad ulteriori distinzioni.

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Dopo aver avuto ospite ai nostri mocrofoni Circosta Irma, la nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare il Vicepresidente e fondatore delle Special Olympics: Alessandro Palazzotti. Di seguito riportiamo l'intervista:
 
MN - Come nasce il progetto Special Olympics?
AP - Nasce nel 1968, con i primi Giochi, voluti da Eunice Kennedy Shriver, sorella di John e Bob Kennedy. Questa donna straordinaria comprese che il gioco e lo sport potevano contribuire alla formazione, al miglioramento e alla crescita delle persone con disabilità intellettiva, che, al mondo raggiungono il numero di 180 milioni e che, fino ad allora erano pressoché escluse dalla vita sociale. Negli U.S A. era obbligatorio il loro internamento negli istituti  , la cui gestione, in genere, era pessima. Fu tra i primi a credere che queste persone, se opportunamente seguite, possono e debbono essere inserite nel loro contesto sociale, dando un contributo notevole al miglioramento della loro comunità.