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Accordo da 20 milioni di euro per l’istituzione di quattro centri di ricerca nel Sud Italia

Il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Massimo Inguscio, e l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, hanno firmato oggi un Memorandum of Understanding (Mou) per lo sviluppo di ricerche congiunte in quattro aree di alto interesse scientifico e strategico: fusione nucleare, acqua, agricoltura e l’ecosistema artico.

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Il prossimo venerdì 4 maggio dalle ore 9,00 alle 14,00 si terrà, presso la Sala Convegni della sede centrale del Consiglio Nazionale delle Ricerche (P.le Aldo Moro 7, Roma), una giornata di presentazione delle attività svolte dal Centro per la Microzonazione Sismica (CentroMS) coordinato dal CNR a supporto delle zone colpite dal sisma due anni fa.

Quando avviene un terremoto, la conformazione del territorio e le condizioni geologiche locali possono modificare gli effetti della scossa anche tra aree molto vicine. Questi effetti possono essere temporanei, nel caso di amplificazioni del moto sismico, oppure permanenti, nel caso di frane, sviluppo di fagliazione superficiale, liquefazione dei terreni e cedimenti differenziali.

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Il Consiglio Nazionale delle Ricerche è presente con la base Dirigibile Italia nell'Artico, luogo fragile e cruciale per lo studio dei processi legati al cambiamento climatico. Ecco due risultati della ricerca su questi importanti e complessi aspetti che danno conferma e in qualche modo quantificano il riscaldamento dell’acqua e dell’aria e lo scioglimento del permafrost, lo strato di terreno perennemente ghiacciato

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è presente con proprie stazioni e attività di ricerca in entrambi i poli terrestri. In particolare, nel Circolo Polare Artico, gestisce la base Dirigibile Italia.

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Ricostruite le variazioni atmosferiche dello iodio dal 1760 a oggi grazie a una carota di ghiaccio. L’aumento può avere effetti sull’aerosol ultrafine e sulla temperatura

Le analisi chimiche effettuate in una carota di ghiaccio prelevata dalla penisola di Renland (est della Groenlandia) hanno evidenziato un rapido aumento delle concentrazioni atmosferiche dello iodio, causato dall’innalzamento dei livelli di ozono dovuto alle attività umane e al recente ritiro del ghiaccio marino artico.

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Dal 16 al 22 aprile all’Auditorium Parco della musica di Roma il Consiglio nazionale delle ricerche, partner scientifico della manifestazione, organizza e partecipa a dibattiti, tavole rotonde, proiezioni, laboratori ed eventi per gli studenti

Il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) partecipa, in qualità di partner scientifico, alla tredicesima edizione National Geographic Festival delle scienze, che si tiene all’Auditorium Parco della musica di Roma dal 16 al 22 aprile 2018.

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La Rete di ricerca ecologica a lungo termine (Lter), coordinata per l’Italia dal Consiglio nazionale delle ricerche, ha raccolto e analizzato numerose serie di dati sul lungo periodo relativamente a ecosistemi montani e acquatici: aumentano le temperature di suoli e acque e, con esse, la copertura vegetale e la presenza di specie termofile. I risultati dell’indagine aiutano a comprendere i cambiamenti climatici in atto e il peso dell'impatto antropico

Negli ultimi due decenni la copertura vegetale nelle aree montane è aumentata e, con essa, la durata della stagione vegetativa e la presenza di specie ‘termofile’, cioè legate a climi più miti.

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Tiangong-1 è stata la prima stazione spaziale cinese, lanciata il 29 settembre 2011. 

Su un’orbita approssimativamente circolare, a circa 350 km di altezza e inclinata di poco meno di 43 gradi rispetto all’equatore terrestre. Nel novembre dello stesso anno è stata raggiunta e agganciata dalla navicella Shenzhou-8 senza equipaggio, mentre i primi tre astronauti vi sono saliti a bordo, trasportati da Shenzhou-9, nel giugno 2012, trascorrendovi 9 giorni e mezzo. Il secondo e ultimo equipaggio di tre astronauti si è agganciato alla stazione, con Shenzhou-10, nel giugno 2013, trascorrendovi 11 giorni e mezzo.

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Il Pnra-Programma nazionale di ricerche in Antartide, attuato da Enea per gli aspetti logistici e dal Cnr per il coordinamento scientifico, chiude la 33a spedizione estiva e apre la 14a campagna invernale.

L’ultimo contingente ha lasciato la base italiana Mario Zucchelli a Baia Terra Nova, mentre nella stazione italo-francese di Concordia 13 invernanti rimarranno in completo isolamento nei prossimi otto mesi per condurre studi di glaciologia, chimica e fisica dell’atmosfera, astrofisica, astronomia, geofisica e biomedicina.