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A guardarla, da lontano, è una donna minuta, ma le sue movenze, la sua stretta di mano, rivelano decisione, determinazione. I suoi occhi esprimono una grande profondità, un percorso personale sofferto e vissuto, mai domato da altri.

Lo sguardo è dolce e malinconico come la musica della sua terra: il fado. La sua voce manifesta una  vivacità intellettuale di rara bellezza. Di chi stiamo parlando? Il riferimento è nei confronti di Violante Saramago Matos, figlia di due personalità di primo piano della cultura portoghese contemporanea: lo scrittore eclettico José Saramago, Premio Nobel per la Letteratura e dell’incisore Ilda Reis.

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La decima edizione della Nave dei libri per Barcellona è dedicata a quelli che vogliono andare oltre lo “struscio” sulla Rambla spagnola, lo stucchevole romanticismo di “Love boat”, e si pone come un’esperienza emozional-culturale per gourmet della lettura.

Si tratta di un'iniziativa organizzata dal mensile “Leggere:tutti” in collaborazione con Grimaldi Lines e che ha registrato, nel corso del tempo, una partecipazione di oltre 4000 persone. Quest’anno l’evento si terrà dal 20 al 25 aprile, la partenza della nave Cruise Roma per Barcellona  vi sarà il 20 aprile da Civitavecchia con una tappa in Sardegna.

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Lentamente , senza quasi accorgercene, Facebook, Twitter, Instagram, stanno cambiando non solo il nostro modo di comunicare, ma anche quello di conservare la memoria dei momenti che vogliamo custodire.

Per un nativo digitale tutto questo è sostanzialmente scontato, ma per coloro che non appartengono alla generazione Z una cartolina spedita da lontano da una persona cara, una vecchia foto sbiadita dal tempo, conservano un loro fascino romantico. Si tratta di oggetti che possono assumere un significato importante, possiedono un “calore” che si può desiderare di trasmettere come eredità ai figli per memoria, testimonianza o, più semplicemente, come frammento di sè.

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Nell’ immaginario comune vi sono molti luoghi comuni relativi alla Cina, ma com’è nella realtà questo gigante asiatico?

Per descrivere su carta le sue innumerevoli sfaccettature si dovrebbero usare fiumi d’inchiostro, mentre con le immagini le differenti angolazioni possono essere illustrate con immediatezza e potenza. Senza dimenticare il fatto che il linguaggio delle immagini non richiede la traduzione, è istantaneamente comprensibile da tutti.  La sostanza di un concetto può quindi essere evidenziata senza l’uso di un testo, bensì attraverso la forza inespressa di una foto. Quanto detto è una delle principali finalità della mostra intitolata: “Viaggio fotografico a 100 miliardi di pixel per la Cina: le città e i cittadini”.

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L’UCAI (Unione Cattolica Artisti Italiani) nacque nel 1945 a Roma in seno alla Chiesa Cattolica, grazie a un movimento di laureati dell’ Azione Cattolica, proponendo di costituire un’ unione di professionisti che vogliono evangelizzare  con un modo nuovo attraverso l’ arte.

Dalla prima sezione di Roma l’UCAI si è diffusa in tutt’ Italia, arrivando anche a Benevento grazie al compianto mons. Mario De Santis. L’UCAI cura i rapporti con quanti, nel mondo delle arti, pur muovendo da differenti posizioni culturali e religiose, perseguono la promozione della persona umana e in particolare degli artisti.

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Quante istituzioni, non italiane, possono vantare la presentazione di una propria iniziativa in una location come la “piccola cappella Sistina”, affrescata dai Maestri del Manierismo romano e sede di un’ antica Arciconfraternita in passato potentissima?

Questa artistica scenografia, ereditata dai nostri avi, ha calamitato lo sguardo dei presenti al loro ingresso. Il riferimento è alla chiesa di Santa Maria Annunziata  del Gonfalone, meglio conosciuta come Oratorio del Gonfalone, eretta in una stradina adiacente via Giulia a Roma. Al suo interno vi è anche un pregevole soffitto ligneo raffigurante la Vergine ed i Santi Pietro e Paolo. Lo storico edificio è stato la sede di un incontro per illustrare la nuova edizione del bando Fondo per la Creatività 2019.

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E’ un lavoro scritto in punta di penna l’ultimo romanzo di Aldo Armentano: “Il cerchio”. Un’opera scritta con il cuore, delicata, che esprime tenerezza come il canto degli uccelli al mattino, le stesse sensazioni che ispira l’immagine della copertina.

Da essa si intuisce il ritmo della vita che si chiude per aprirsi nuovamente all’esistenza nel moto continuo delle generazioni. Il linguaggio lineare ed immediato, la bontà dei sentimenti espressi quasi con pudore, rimanda ad opere quali “Cuore” e “I ragazzi della via Pal”. Ma non è un testo per ragazzi, piuttosto una sorta di vademecum di un padre al figlio, come principi-guida da trasmettere del modo di vivere. Per questo è interessante focalizzare l’attenzione sui colori della copertina, sul significato che essi possono assumere come griglia di lettura di questo romanzo eclettico, con incursioni nella psicologia e nella astrologia egizia.

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Fino al 22 aprile 2019 nelle sale del PAN ( Palazzo delle Arti di Napoli ) è ospitata la grande retrospettiva Escher.

La mostra presenta oltre alle opere del visionario genio olandese anche un’ ampia sezione dedicata all’ influenza che il suo lavoro e le sue creazioni hanno esercitato sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema: un percorso di circa 200 opere che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri.

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“Lo straniero” è Meursault, il protagonista del capolavoro di Albert Camus o chiunque, in maniera analoga, assume un atteggiamento di distacco da se stesso e dagli altri?

Questa modalità di essere “straniero” è estraneità oppure rifiuto del conformismo, rivendicazione dell’accettazione per quello che si è, della possibilità di dire no come elemento primario della libertà? Sono queste alcune delle domande sottese della mostra di disegno e pittura che Manuel Gantes propone, con l’enigmatico titolo “Lo Straniero”, alla Galleria dell’Istituto Portoghese di Sant’Antonio in Roma, rivisitando una serie di 119 disegni che fecero parte della sua tesi dottorale: “Disegno nei secoli XX e XXI: immagine, spazio, tempo”, presso la Facoltà di Belle Arti dell’ Università di Lisbona.

A questo nucleo tematico di disegni ha aggiunto recenti serie di raffigurazioni.