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Da aprile 2022 è apparso su Netflix un titolo che consigliamo anche ai più scettici verso fumetti e cartoni animati; di certo, dopo aver visto Apollo 10 e mezzo, vi ricrederete.

La pellicola di  Richard Linklater, regista di Boyhood, è un viaggio di avventura/sci – film di un’ora e mezza in Rotoscope; un uomo racconta la sua vita di bambino di 10 anni a Houston nel 1969, intrecciando elementi nostalgici al racconto fantastico di un viaggio sulla luna. Come recita il sottotitolo originale – “infanzia nell’era della conquista dello spazio”, questo è ciò che ci vuole raccontare il regista.

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La XII edizione del Mediterraneo Festival Corto che si svolgerà a Diamante (CS) nei giorni 1, 2, 3 e 4 settembre 2022, inizia a farsi sentire. Più o meno ufficialmente già si cominciano ad individuare coloro che saranno i protagonisti di un festival che si avvia alla definitiva consacrazione.

Gli organizzatori, il Direttore Artistico, Francesco Presta e il Direttore Tecnico, Ferdinando Romito, ne hanno già fatta tanta di strada, ma vogliono arrivare molto lontano. Ogni anno la manifestazione cinematografia, che rappresenta ormai una realtà nel mondo delle rassegne dedicate ai cortometraggi, fa registrare una crescita in termini di qualità e di interesse da parte dei media che non si vuole e non si può più fermare.

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Wes Anderson finalmente torna sul grande schermo. Il film con cui il regista afferma il suo ritorno è The French Dispatch, che potremmo definire come una scatola delle meraviglie in cui sono contenuti personaggi, epoche, ambientazioni e generi cinematografici differenti tra loro.

The French Dispatch è un film antologico, ossia composto da più segmenti narrativi - in questo caso, quattro – accuratamente riposti in un unico contenitore filmico, come in una valigia. Come tutte le pellicole composte da più storie, anche questa ha bisogno  di un filo conduttore che leghi ogni piccola narrazione. In questo caso, ad accomunare ogni episodio, ambientato all’interno di una redazione di un giornale, è il supplemento settimanale dell’immaginario quotidiano americano ispirato al leggendario New Yorker.

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È ottobre e questo vuol dire che già da qualche settimana si sono spenti i riflettori sulla 78esima mostra del cinema di Venezia.  Anche quest’anno Venezia ha steso il suo tappeto rosso per moltissimi attori e attrici, italiani ed internazionali.

In particolare in questa edizione, si percepiva un’aria molto più frizzante e carica di aspettativa, in quanto anche per il mondo del cinema il ritorno alla normalità sembra sempre più vicino. Moltissime star internazionali hanno sfilato sul  red carpet, tra cui Rami Malek, Benedict Cumberbatch, Dakota Johnson e Kristen Stewart, e gli acclamatissimi Zendaya e Timothée Chalamet.

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Si conclude la XI edizione del Mediterraneo Festival Corto con l'assegnazione del premio Miglior Film che va a "Sola in discesa".

Il cortometraggio di Claudia Di Lascia e Michele Bizzi, ci racconta la storia di una donna, più nello specifico in 6 minuti concentra, in modo efficace, una precisa descrizione di quella che è stata, ed è ancora oggi, la condizione femminile, e dunque la vita di ogni donna. Spiegare la condizione della donna all’interno della società, non è affatto semplice, considerati i moltissimi stereotipi che aleggiano attorno alla sua figura e vista la facilità con cui molti uomini mostrano la loro prepotenza.

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Serata dal ritmo incalzante, impetuoso, emozionante quella che ha dato il via alle premiazioni dei migliori film del Mediterraneo Festival Corto!

E’ stato il nostro giornale, con grande onore, ad aprire la cerimonia delle premiazioni. Il “Premio Stampa” della undicesima edizione del Mediterraneo Festival Corto, Matchnews lo ha assegnato al film “Il gioco”, regia di Alessandro Haber. Un privilegio consegnare il premio proprio nelle mani del grande Alessandro Haber che ha apprezzato il riconoscimento ed ha ringraziato per la motivazione:
Il gioco” denuncia un dramma sociale infido, perfido, nascosto. Sono dodici minuti intensi che, attraverso sguardi, movimenti lenti e la volontaria scelta di utilizzare un linguaggio proprio del mondo dei bambini, hanno la capacità di rappresentare con forza una realtà così dura, troppo spesso taciuta, che nessun bambino dovrebbe mai raccontare. Alessandro Haber, con la sua attenta regia, emoziona e coinvolge. Arguta la caratterizzazione dell’ispettore balbuziente, interpretato da un fantastico Vinicio Marchioni. Lo spettatore si trova violentemente di fronte alla cruda verità quando la giovanissima, quanto brava, Alice Di Demetrio dice: “Papà”, parola tanto dolce quanto amara nell’occasione.

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La XI edizione del Mediterraneo Festival Corto si apre con l'assegnazione di un premio tra i più ambiti dagli artisti. Il premio stampa Matchnews dell'edizione 2021 del festival va al film "Il gioco". A ritirare il premio il regista Alessandro Haber. La proiezione del film ha suscitato forti emozioni nel pubblico presente.

Il cortometraggio di Alessandro Haber, Il Gioco, uscito nel 2020, è costituito da 12 intensi minuti di girato, che attraverso la volontaria scelta di utilizzare un linguaggio proprio del mondo dei bambini e dell’infanzia, si propone di trattare  tematiche crude e drammatiche, come le violenze sessuali sui bambini o in generale sui minori.

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Tra cinque giorni si svolgerà a Diamante (CS), la deliziosa cittadina della Riviera dei Cedri, la XI edizione del Mediterraneo Festival Corto. Un concorso internazionale per cortometraggi che nel 2016 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento UNESCO.

Negli ultimi due anni, come tutte le manifestazioni, la rassegna ha subito la difficile condizione di organizzare al meglio l’evento a causa del perdurare della pandemia. I due organizzatori, il Direttore Artistico Francesco Presta e il Direttore Tecnico Ferdinando Romito, insieme al Presidente del Cinecircolo Maurizio Grande, Ciro Astorino, hanno però dimostrato, con il loro immenso amore per il cinema, che neanche la pandemia può frenare l’entusiasmo che c’è intorno a questa rassegna che ormai si può annoverare tra i più importanti appuntamenti nazionali del settore.