- Pubblicato da Rossana Coratella
Fu una scelta condivisa con i miei, di iscrivermi al Visconti, rinomato liceo classico di Roma, ai confini tra l’alta borghesia e l'Hasta, la victoria di una certa sinistra rivoluzionaria.
All’epoca avevo le tasche così piene di sogni che faticavo a portarmeli dietro.
Mi interessava sapere ma soprattutto mi interessava pensare liberamente.
Avevo già maturavo molti dei valori della mia età adulta. Fregandomene di tutta quella finzione.
Di tutti quei giubbini ancora da riempire.
Di quegli anni conservo la spensieratezza e la follia. L’incoscienza e la grande consapevolezza.
Le battaglie in casa e fuori. Le dediche sul diario. La seconda ora e la sigaretta da Penguin.
- Pubblicato da Fiorella Ialongo
La barriera lungo il confine tra gli Stati Uniti ed il Messico é una linea separatoria sia fisica che virtuale.
Essa può essere un’icona dei muri reali e mentali che si stanno alzando a livello internazionale. Queste differenti tipologie di recinzioni (e restrizioni) stanno condizionando negativamente il dialogo, l’economia, la democrazia a livello mondiale. Si prenda come esempio il Mediterraneo.
Esso non é un blocco unitario e di immediata lettura. In primo luogo, da un punto di vista geografico, esso é posto nel punto di congiunzione tra Asia, Africa ed Europa. Inoltre l’area del mare nostrum si è recentemente allargata, rispetto a quella strettamente fisica, comprendendo anche zone interne e contigue rispetto ai Paesi rivieraschi.
- Pubblicato da Rossana Coratella
L'estate è arrivata.
Qualcuno se ne va, altri ritornano.
Il pensiero vola ai progetti che accompagneranno un'altra fine. Un ulteriore inizio.
Ad ogni bella stagione, si discute sul clima che cambia, sulle alte temperature, su come il mondo abbia preso una brutta piega.
Anche l'estate è stereotipata.
L'occasione del caldo smuove riflessioni olistiche che toccano temi importanti, dall' ambiente all'educazione ecologica, dal gossip di qualche casata reale alla fame nel mondo. Si finisce sempre con la guerra, che attualizza tutto, riportando la parola alla coscienza. Quando questa smuove dentro e bussa forte, l'orecchio si prepara ad ascoltarla. E così ci arrovelliamo le budella per scacciare i sensi di colpa. Ma è inutile aggirare l'ostacolo.
- Pubblicato da Fiorella Ialongo
Ci sono espressioni che, ad una lettura epidermica, possono apparire noiose o distanti dai propri interessi, oppure misteriose. Una di queste é “sviluppo rurale”. Cosa significa?
Partendo da un punto di vista di vista turistico, esso é uno degli elementi di base della comunicazione del territorio e del patrimonio culturale. Il turista odierno é più attento, interessato, informato rispetto al passato. Egli, oltre alla degustazione di prodotti tipici, vuole conoscerne le origini, le tecniche di produzione e, tramite questi elementi, apprenderne anche la storia, l’arte, l’identità del luogo che visita.
- Pubblicato da Fiorella Ialongo
Il Master in Lingue e Management del Turismo dell’Università Roma Tre organizza una mattinata di studi il 17 giugno 2025 in collaborazione con la Delegazione di Roma della Regione Lombardia, il Festival della Diplomazia ed il Patrocinio della Cattedra Pedro Hispano dell’Università della Tuscia, e l’ARGA Lazio (Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura) sul tema del turismo lento e la valorizzazione del territorio rurale.
La mattinata di studi del 17 giugno 2025 è finalizzata, tra gli altri elementi, allo stimolo dello scambio di esperienze e best practices inerenti lo sviluppo rurale e turistico tra le regioni italiane e quella portoghese di Beira Alta ponendo enfasi sull’importanza di differenziare i profitti della coltivazione con altri servizi, in particolare quelli relativi al turismo esperienziale.
- Pubblicato da Rossana Coratella
Mi accendo una sigaretta e penso.
A volte penso troppo. Mi lascio stordire dal movimento inquieto della fantasia, attraversando insieme le primavere di aprile e gli inverni di dicembre, quando è la pioggia a nutrire il fiore, mentre quello si prepara a sbocciare per farci sapere che il cambiamento è in atto. Perché esiste sempre una risposta logica in natura. Un’occasione di rinnovamento.
Prima di inciampare sulla materia delle cose che mi riportano alla realtà, volo sulle possibilità infinite.
Atterro a Neverland e ricomincio. Il mio posto è lì, dove nessuno è ancora arrivato. Mi abbandono a questo pensiero perché ne ho bisogno.
- Pubblicato da Rossana Coratella
Nell’anno del Giubileo, la morte di Francesco è un segno.
E mentre qualcuno si batte il petto chiedendo perdono a Dio, l’umanità si sfilaccia tra guerre, solitudine e miti di cristallo.
Il papa della pace ci ha lasciato a braccia aperte.
Proprio ora, quando nei corridoi del potere, gli assassini si sfidano col gioco delle bombe, facendo già tremare tutta la terra.
Senza alcun tormento. Senza lacrime.
Così, pure la cenere che resta è diventata rosso sangue. Per non dimenticare…
- Pubblicato da Fiorella Ialongo
Un comunicato stampa dell’Unione Europea del 2024 recitava:
“Nel febbraio 2021, un colpo di stato militare ha fermato la transizione democratica del Myanmar, con effetti devastanti per il Paese e la sua popolazione. Ad oggi, oltre 7.200 civili sono stati uccisi e più di 20.000 detenuti, di cui 119 nel braccio della morte. Il Paese sta sprofondando ogni giorno in una crisi umanitaria e socioeconomica più profonda, con 2,6 milioni di sfollati interni, quasi la metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà e 18,6 milioni di persone bisognose di sostegno umanitario (rispetto al milione prima del colpo di stato). Si stima che più di 9,7 milioni di queste siano donne e ragazze. La loro vulnerabilità alla tratta, alla violenza di genere e ad altre violazioni è aumentata vertiginosamente negli ultimi tre anni. Nonostante il crescente disastro umanitario, l’ONU stima che nel 2023 solo il 29% dei bisogni umanitari e’ stato soddisfatto”.
- Pubblicato da Redazione
Dal 3 al 10 aprile 2025, presso il Roma Convention Center “La Nuvola”, si terrà Women for Women against Violence – La Mostra, un progetto artistico e sociale creato appositamente per celebrare il decennale di Women for Women against Violence – Camomilla Award, l’iniziativa nata per sostenere il contrasto alla violenza di genere e la prevenzione sul tumore al seno, da 5 anni programma Rai.
Un traguardo che Donatella Gimigliano, sua ideatrice e promotrice, sottolinea: "Dieci anni fa ero una paziente oncologica, con una storia familiare segnata dal tumore al seno. Sapevo cosa significava portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili. Ma quelle cicatrici non appartengono solo alla malattia: le ho viste anche nelle donne sopravvissute alla violenza, ferite diverse ma ugualmente profonde. Da quel dolore è nato Women for Women against Violence, un progetto che racconta storie di resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza.
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