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Nel periodo di pausa di campionato a dare un po’ di sollievo ai tifosi sono da sempre le notizie di calciomercato. Per quanto riguarda quello della Roma molte sono le notizie che continuano a susseguirsi, e tante le situazioni ancora in sospeso.

Il Presidente Pallotta, atterrato nel pomeriggio a Roma per mettere a punto diverse questioni, si è espresso sulle tre possibili partenze che più preoccupano i tifosi: quelle di Nainggolan, di Rudiger e di Pjanic. Sui primi due si è espresso in maniera estremamente decisa, sottolineando come siano due elementi fondamentali per la sua visione della squadra, e per questo assolutamente non sul mercato.

Diversa è invece la questione del bosniaco: il suo contratto è in scadenza nel 2018 e se dovessero presentarsi offerte da altri acquirenti, che il giocatore avesse voglia di accettare, nessuno potrebbe fermarlo. L’americano si è espresso anche sulla questione del contratto di Sabatini. Al momento nulla è definito e ancora non si può dire con certezza se il suo contratto sarà prolungato o se invece darà il suo addio alla Roma, come da lui richiesto.

Ad attendere Pallotta ci sono però ora due questioni importanti: la prima riguarda il fair play finanziario, la seconda il futuro di Francesco Totti. Per il primo problema, nonostante la scadenza per la presentazione del bilancio sia fissata “solo” al prossimo 30 giugno si è detto molto tranquillo e convinto che la questione non rappresenterà in alcun modo un problema. Anzi l’obbiettivo è quello di mettersi in pari con il bilancio, riuscendo a riscattare anche la metà mancante del cartellino di El Shaarawy.

Per quanto riguarda invece la seconda questione Pallotta si è mostrato estremamente aperto a qualsiasi possibilità, evidenziando come molta importanza la abbia la volontà del Capitano. I due si erano lasciati tre mesi fa con l’accordo di risentirsi a fine stagione, per prendere una decisione insieme. L’incontro avrà sicuramente luogo nei prossimi giorni e si attendono comunicati in merito, che possano mettere definitivamente un punto sulla questione.  

Se la prima squadra è in pausa, non si fermano invece le attività della primavera. I ragazzi di Alberto De Rossi sono riusciti a battere la Juventus ai rigori e a portare a casa per l’ottava volta nella storia il titolo di campioni d’Italia. Per i giovani giallorossi, aldilà del titolo conquistato, è stata una stagione estremamente positiva, caratterizzata da una grossa crescita sia individuale che di tutto il gruppo. A confermarlo è il numero degli esordi che ci sono stati in prima squadra quest’anno, che sono ben quattro. Molti ragazzi hanno mostrato grandi potenzialità e sicuramente troveranno presto spazio nel settore professionistico.

La vittoria comunque fa bene a tutto l’ambiente giallorosso, che si conferma leader nel settore del calcio giovanile, che è da sempre una delle fonti più importanti dalla quale attingono i grandi club per la formazione delle loro rose. Tutti tranne forse la Roma che non ha mai investito molto sul suo vivaio giovanile, andando spesso ad attingere all’estero. Un particolare che, soprattutto in tempo di calciomercato, meriterebbe una riflessione da parte di chi di dovere.