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L'allenatore della Roma Primavera Alberto De Rossi è intervenuto a Roma Radio in mattinata. Queste le sue parole:

Non è facile crescere i giovani ma noi allenatori veniamo aiutati da un'organizzazione quasi perfetta. Dico "quasi" perché la perfezione non esiste. Spesso si dice che deve crescere l'atleta ma deve crescere di pari passo anche l'individuo, che dev'essere istruito e scolarizzato. Così può rispondere molto meglio alle sollecitazioni, anche in partita.

Sulle Finali scudetto: Il gol che abbiamo preso su rigore contro l'Inter al 90' è stato abbastanza forte da digerire, però poi ti riconcentri per i tempi supplementari e la cosa un po' ti passa.

Il gol del 3-2, a parte l'assurdità dell'azione, ci ha veramente deluso. Fermo restando che noi sappiamo benissimo che quando sei in campo fino all'ultimo secondo la partita può essere sempre riaperta. I ragazzi si sono aggrappati a una cosa fondamentale, il gioco, togliendosi di dosso la delusione. Loro sanno giocare e quando hai la palla tra i piedi ti dimentichi di tutto, ti lasci da parte quello che sta succedendo emotivamente e pensi all'azione.

Sul futuro dei ragazzi: Serve andare oltre quello che si è fatto, che è comunque molto gradevole perché abbiamo vinto lo Scudetto. Per i giovani è un momento di partenza, perché se ci fermiamo alla vittoria dello Scudetto abbiamo capito poco. Noi ovviamente abbiamo festeggiato ma questa è una preparazione al calcio vero perché il calcio vero deve ancora iniziare. La Youth League della prossima stagione? Noi aspettiamo la Prima squadra, dipende da loro.

Sulle dediche: Vorrei fare anche una dedica al giardiniere Francesco, lo conosco da sempre. Gli abbiamo distrutto il dischetto di rigore per gli allenamenti sui tiri dagli 11 metri. Quando si dice che è merito di tutti, è merito di tutti veramente. Il campo è determinante e il nostro è perfetto e invidiato da tutti.