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"Il regalo di Alice" emoziona fino alla commozione e porta lo spettatore a riflessioni e considerazioni profonde sul rapporto genitori-figli.

Il film è anche un omaggio alla magìa del cinema. Alice, interpretata dalla bravissima Ilaria Porcelli, nel giorno del suo compleanno, si fa il regalo da sola. Appassionata di riprese, attraverso la tecnica del montaggio, riesce a far rivivere l’amore tra i suoi genitori. Un sogno più che un regalo, ma anche una speranza che nella costruzione della sua vita virtuale, preferita a quella reale, la porta ad addormentarsi dolcemente ritrovando pace e serenità.

Drammatica e cruda la scena dello “scambio” della bambina in un arido parcheggio di un centro commerciale, un “non luogo” dove si perpetra la distruzione dei sentimenti e delle attenzioni che vengono calpestate nel momento della divergente ripartenza delle due auto. Fotogramma scelto anche per la locandina del film.

Il regista non punta il dito sulla condizione di separazione dei genitori, una situazione ormai comune ai nostri tempi, ma è chiaro il segnale educativo che vuole trasmettere e l’invito a soffermarsi sulle esigenze affettive e non materiali di un figlio.  E’ un film alla continua ricerca della sensibilità perduta.

Struggente e commovente la scena finale che inizia con un furibondo litigio tra i genitori e termina nella stanza di Alice mentre vive il suo regalo. Proprio questa scena, sorprendente e geniale, ha indotto la redazione di Matchnews ad assegnare il premio, un epilogo che lascia decisamente il segno e che genera un sentimento di ammirazione per Gabriele Marino che ha scritto e diretto il film. 

Mirabile l’interpretazione degli attori, Valentina Carnelutti (nel ruolo della madre) e Lino Guanciale (nel ruolo del padre), per questo film, vincitori del Nastro d’Argento come migliori attori protagonisti.

Per gli appassionati di cinema, un film da inserire tra i ricordi più belli.