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Una buona Roma esce dal campo con una sconfitta immeritata.

Roma - Contro un Real Madrid, non così irresistibile come squadra, ma irresistibile per i singoli giocatori che la compongono, la Roma già nella partita di andata perde molte delle speranze di qualificazione al prossimo turno. La partita termina con un secco 0-2 in favore degli spagnoli e, per i giallorossi, sarà difficile se non impossibile, affermarsi al Santiago Bernabeu con tre goal senza subirne alcuno.

Purtroppo, nonostante il bel gioco, i giallorossi vedono compromesso pesantemente il loro prosieguo nella più importante competizione europea.

Due fiammate per “le merengues”, la prima, di un incredibile Ronaldo che si sbarazza di Florenzi e batte con uno splendido tiro a giro da fuori area uno Szczesny alquanto impreparato e sbigottito, la seconda, di Jesè che, dopo aver percorso 30 metri di campo completamente indisturbato, con un diagonale micidiale, batte uno Szczesny distratto o forse solo coperto dai suoi compagni di squadra. Due episodi che non compromettono il giudizio sull’ottima prestazione della Roma, che ha giocato ad armi pari contro una squadra preparata per vincere la Champions League, ma che dimostrano che, seppur dotata di ottimi giocatori, la squadra giallorossa non può ritenersi all’altezza di squadre decisamente più attrezzate per questo tipo di competizione. Ormai, la conquista della Champions League, sembra essere questione di 4 o 5 squadre. Con molta difficoltà sta cercando di inserirsi la Juventus in un gruppo formato da anni da Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco e PSG.

Per la Roma, c’è ancora tanta strada da fare, ma è anche vero che il percorso intrapreso sembra proprio che potrà consentirle di raggiungere l’obiettivo di entrare tra le grandi d’Europa in un tempo relativamente breve.