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Verona - Ancora un pareggio per i giallorossi. Al Bentegodi, Hellas Verona - Roma finisce 1 a 1. Il declino della Roma appare ormai inarrestabile. L’aggravante per i sentimenti dei tifosi è che si tratta di un declino lento che genera molta sofferenza. Non è ancora giunto il segnale netto che metterebbe definitivamente le cose in chiaro, ma per questa occasione i supporter giallorossi non dovranno aspettare molto. Domenica prossima all’Olimpico si presenterà la Juventus che avrà a disposizione un “match point” per chiudere definitivamente il discorso scudetto.

In caso di sconfitta con la Juventus i giallorossi potrebbero trovarsi addirittura a pari merito con il Napoli e questo metterebbe a serio rischio anche il secondo posto. E pensare che questa partita doveva rappresentare un aggancio o addirittura un sorpasso in classifica per poi puntare alla possibilità di conquistare il titolo. Nessuno, dopo l’avvio spumeggiante della stagione, si sarebbe aspettato un epilogo del genere. La Roma incantava e divertiva il pubblico neutrale con il suo gioco. Ora si è spenta come le speranze dei propri tifosi.

Nella partita contro l’Hellas Verona il bellissimo goal di Totti (26°) aveva riacceso l’entusiasmo, ma il goal del pareggio di Jankovic (38°) ha riportato tutti con i piedi per terra. Bisogna dire che contro gli scaligeri i giallorossi sono stati anche un po’ sfortunati (vedi traversa di Ljajic al 46°), ma è anche vero che la Roma ha giocato solo un tempo lasciando nel secondo tempo le redini del gioco ai padroni di casa che stanno lottando per rimanere in serie A e questa la dice tutta.

Alla fine di ogni partita ormai il DS Sabatini non manca di dire che Garcia sarà l’allenatore della Roma anche il prossimo anno e che il mister transalpino lascerà la capitale solo dopo aver conquistato lo scudetto, ma quando si sottolinea tanta fiducia solitamente è per nascondere qualcosa e quel qualcosa, quel sempre meno celato malumore, forse serpeggia da tempo negli spogliatoi, ma nessuno ha il coraggio di dirlo nemmeno il mister che quando gli si pone la domanda “è vero che qualche giocatore non lo segue più?” lui risponde laconicamente “chiedetelo a loro”.

Domenica prossima i tifosi giallorossi avranno dal campo la risposta definitiva. Sarà la botta finale? O sarà il rilancio? E' chiaro che tutti si aspettano una dimostrazione di orgoglio da parte della squadra che con una eventuale vittoria rinvigorirebbe un entusiasmo che sta scemando ormai di domenica in domenica.

VERONA-ROMA 1-1
Verona (4-3-3):
Benussi; E. Pisano, Moras, Marquez, Brivio; Ionita (24' st Obbadi), Tachtsidis, Hallfredsson; J. Gomez (39' st Christodoulopoulos), Toni, Jankovic (25' st Greco). A disp.: Gollini, Martic, Sorensen, Agostini, Marques, Campanharo, Saviola, Nico Lopez, Fernandinho. All.: Mandorlini
Roma (4-3-3): De Sanctis; Florenzi (40' Torosidis), Manolas, Astori, Cole; Pjanic (38' st Verde), Keita, Nainggolan; Gervinho, Ljajic, Totti (21' st Doumbia). A disp.: Skorupski, Curci, Spolli, Yanga-Mbiwa, Holebas, Sanabria, De Rossi, Paredes, Uçan. All.: Garcia 5
Arbitro: Gervasoni
Marcatori: 26' Totti (R), 38' Jankovic (V)
Ammoniti: Jankovic, Gomez (V); Cole, Manolas, Nainggolan (R)
Espulsi: nessuno