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La sconfitta in Coppa Italia da parte della Juventus ha fatto scatenare l'ira bianco-nera, soprattutto se a festeggiare sono stati gli accesi rivali partenopei. La palma del colpevole, come sempre accade, viene affidata all'allenatore ed in questo caso a Maurizio Sarri.

Il classe 59 è fedele al suo stile di gioco, 4-3-3 tradizionalista basato su giocatori fidati in grado di rendere al meglio. Nella sua carriera il tecnico napoletano ne ha viste di tutti i colori ma sempre portando avanti il suo credo calcistico; per molti è un rivoluzionario in grado di far innamorare popolazioni intere grazie alle sue idee. Dall'esordio con lo Stia alla panchina della Vecchia Signora sono passati, ormai, quasi trent'anni e l'evoluzione calcistica ha portato i suoi frutti.

Metodologia, lavoro e costanza sono i tre pilastri del pensiero sarriano. Le 8 promozioni conquistate nelle serie minori non sono paragonabili all'exploit ottenuto con l'Empoli in Serie A perché è proprio in Toscana che nasce il Sarrismo. Sigaretta in bocca e caffè nelle vene, Maurizio Sarri, dopo 3 anni in Toscana approda nella sua squadra del cuore: il Napoli, dove oltre a vincere titoli individuali (come la panchina d'oro) non porta trofei a casa.

Nel 2018 tenta il salto di qualità e, dopo una prima parte di campionato dominato dai blues, la squadra cala mentalmente e fisicamente... pensare che Abramovich gli fece costruire una sala fumatori all'interno dello Stanford Bridge. Tra alti e bassi l'alleantore vince l'Europa League, finalmente il coronamento di un sogno. Il calcio però ha la memoria corta e nella stagione corrente si vede sfilare due coppe da sotto il naso: la prima a Riad contro la Lazio e la seconda a Roma contro il Napoli. I tifosi invocano il suo esonero ma, forse, nessuno tra Sarri e Juventus erano pronti a questo matrimonio o, molto probabilmente, basterà aspettare la fine della stagione per tirare le somme.

Tutto questo, e non solo, è il pensiero Sarrista.2018 tenta il salto di qualità e, dopo una prima parte di campionato dominato dai blues cala, la squadra londinese cala mentalmente e fisicamente... pensare che Abramovich gli fece costruire una sala fumatori all'interno dello Stanford Bridge. Tra alti e bassi l'allenatore vince l'Europa League, finalmente il coronamento di un sogno. Il calcio però ha la memoria corta e nella stagione corrente si vede sfilare due coppe da sotto il naso: la prima a Road contro la Lazio e la seconda a Roma contro il Napoli.

I tifosi invocano il suo esonero ma, forse, nessuno tra Sarri e Juventus erano pronti per questo particolare matrimonio o, molto probabilmente, basterà aspettare la fine della stagione per tirare le somme. Tutto questo, e non solo, è il pensiero Sarrista