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I campioni in carica di Premier League e Bundesliga portano a casa il titolo a discapito delle inseguitrici. Psg e Barcellona invece erano già stati proclamati campioni da alcune settimane. 

BAYERN, SONO 29 – Il Bayern Monaco stronca 5-1 il malcapitato Eintracht e difende il primo posto in classifica che gli vale una sudatissima (molto più delle aspettative) Bundesliga. Stagione tra alti e bassi per i bavaresi, deludenti in Europa e a lungo inseguitori in patria. La corazzata di Kovac mostra molti più limiti di quanto ci si potesse aspettare. E allora via ad un nuovo corso con l’allenatore croato però confermato al 99%. Salutano pilastri della vecchia guardia come Robben e Ribery, festeggiati da una strapiena Allianz Arena.

Niente da fare per il Dortmund che si arrende ad un mesto secondo posto viste le prerogative: campione d’inverno con comodo vantaggio sui campioni in carica. I gialloneri hanno pagato due mesi di blackout totale nel 2019 che gli sono costati titolo e competizioni europee. Adesso Favre dovrà ricominciare da capo ma l’ossatura della squadra è salda, piena di giovani talenti, e con già 3 acquisti all’attivo tra i quali lo strabordante Brandt (uno dei migliori giovani in circolazione). Hannover e Norimberga invece salutano la Bundesliga, lo Stoccarda si giocherà lo spareggio con l’Union Berlino.

GUARDIOLA NON SBAGLIA (QUASI) NIENTE: IN PATRIA VINCE TUTTO – Non si direbbe guardando bene la classifica e ricordando l’uscita rocambolesca dalla Champions League. Ma se dovessimo trovare un aggettivo per il City di quest’anno non potremmo che dire: “cannibale”. Per la prima volta nella storia del calcio inglese una sola squadra è riuscita infatti a vincere tutti i tornei in patria (ed in Inghilterra sono ben 4). L’ultimo in ordine di tempo la FA Cup, con un secco 5-0 ai poveri Wolves. Per il resto onore va reso sicuramente al Liverpool, arrivato secondo in Premier e di sicuro unica squadra in stagione ad essere riuscita a tenere il passo dei giganti di Manchester. I Reds dal canto loro possono giocarsi una finale di Champions League con i rivali del Tottenham. Ottima annata per gli Spurs giunti quarti nella classifica finale. Male invece, se non malissimo, lo United che chiude sesto una stagione iniziata con ben altre aspettative. Cardiff, Fulham e Huddersfield salutano invece la Premier League.

BARCELLONA E VALENCIA PER LA COPPA DEL RE – Stagione chiusa da tempo in Spagna. Il Barcellona porta a casa la Liga numero 26 con largo anticipo e senza avere, lungo tutto il corso della stagione, veri rivali. In Catalogna però è chiaramente l’incredibile eliminazione in Champions League a rovinare l’atmosfera. La seconda rimonta consecutiva in due anni ha fatto storcere più di qualche naso riguardo mister Valverde sul cui futuro, però, non si discute più di tanto. In vista ad ogni modo, c’è la finale di Coppa del Re con il Valencia che potrebbe portare un altro titolo in casa blaugrana e tranquillizzare gli animi. Stagione fallimentare invece nella capitale. Sia Atletico che Real sono incappati in problematiche varie e non hanno mai insidiato seriamente alcuna competizione. Soprattutto in casa Merengues, dopo le grandi vittorie europee degli ultimi anni, si prospetta una revolucion vera e propria. Meno clamore intorno all’Atletico che comunque ha già visto partire la bandiera Godin e con ogni probabilità lascerà andare anche l’astro Griezmann. Girona, Huesca e Rayo Vallecano scendono in Segunda.

MONACO SALVO, GARCIA SALUTA MARSIGLIA – Ligue 1 con posizioni cristallizzate da un paio di giornate. Il Psg ha vinto matematicamente il campionato con larghissimo anticipo e pensa già al futuro: in panchina Tuchel è circondato da un tenebroso silenzio che, spesso, non dice niente di buono. Mbappè, dal canto suo, spaventa i parigini chiedendo più centralità nel progetto, e Neymar, come ogni estate, viene accostato a tutte le altre big mondiali. In attesa di vedere cosa uscirà dal mercato la classifica ha decretato l’accesso diretto in Champions League per Lille e ai preliminari per il Lione. In Europa League invece il Saint Etienne. Riesce infine a salvarsi il Monaco di Jardim, non sicuro della propria permanenza nel Principato: i biancorossi dopo un’annata a dir poco devastante avrebbero bisogno di grandi investimenti per riprendere a lottare con le prime della classe. Fatale invece questa stagione per Rudi Garcia che, con l’ultimo turno ancora da disputare, annuncia il proprio addio all’OM. Alla base della separazione di sicuro i risultati ben al di sotto delle aspettative per i biancazzurri, che hanno chiuso il campionato al sesto posto, fuori dalle coppe europee. Ad ogni modo, con l’ultima gara ancora da giocare, l’unica sicura di salutare il massimo campionato francese è il Guingamp. Caen, Amiens e Digione si giocheranno la salvezza negli ultimi 90 minuti.