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Dopo la pausa natalizia è giunto per i giallorossi il momento di tornare in campo. Ad attendere gli uomini di Spalletti c’è il Genoa, trasferta dal risultato tutt’altro che scontato. E’ però fondamentale per la Roma ripartire da subito con il piede giusto per continuare una corsa scudetto molto combattuta, in cui anche solo un punto può fare la differenza.

In campo vedremo con ogni probabilità un 3-2-4-1 con Szczesny tra i pali, una difesa a tre con Manolas, Fazio e Rudiger, al centrocampo la coppia De Rossi-Strootman, ed infine in attacco il tridente Peres-Perrotti-Nainggolan alle spalle di Dzeko. Quasi sicuramente non ci sarà nemmeno questa volta Francesco Totti, che ha preso parte ad un allenamento differenziato a causa di un risentimento infiammatorio al tendine di Achille destro. Juric risponderà probabilmente con un 3-4-3 con Perin tra i pali, in difesa Izzo, Burdisso e Munoz, al centrocampo il quartetto Lazovic, Rigoni, Cofie, Laxait, in attacco il tridente Ninkovic-Simeone-Ocampos.

Oltre che sul campo fervono i lavori anche della dirigenza. Continuano infatti i contatti in vista del calciomercato invernale. Uno dei primi ruoli  da coprire è quello di un’ala destra, per il quale la Roma sembra interessata a Sofiane Feghouli, algerino naturalizzato francese, di proprietà del West Ham. Le trattative sono in corso: la Roma vorrebbe acquistarlo per 12 milioni, da dare nel momento del riscatto. Idea che però non sembra piacere agli Hammers. Sul giocatore c’è anche l’Olympique Marsiglia di Rudi Garcia, che non è intenzionato a cedere, e che sta dando filo da torcere anche per lo spagnolo Deulofeu che piace tanto ai giallorossi. Per quanto riguarda il mercato in uscita, degno di nota è sicuramente l’addio di Iturbe, che è stato ceduto al Torino.

Ancora estremamente indefinita è invece la questione stadio. Dopo le polemiche di prima di natale, adesso si è riaperto uno spiraglio grazie alle parole dell’assessore allo sport Frongia, che ha dato il pieno consenso da parte sua, della giunta e dei consiglieri a realizzare l’impianto. Il più grande ostacolo è rappresentato al momento da Berdini, e alla domanda su come conciliare la sua opinione con quella del resto della giunta Frongia si è detto comunque molto ottimista e convinto che per il 12 gennaio, data della conferenza dei servizi, si arriverà ad un punto di accordo.