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Roma - La Premier si conferma il campionato più emozionante con ben tre squadre in vetta e inseguitrici agguerritissime. La Francia invece riscopre il gusto della lotta di vertice con il Nizza che continua a vincere mentre il Psg stenta. In Spagna il Real Madrid primo in solitaria prova a scappare mentre in Germania il Bayern Monaco domina.

La Premier League non tradisce le aspettative dei tifosi inglesi, e neutrali, continuando a fornire spettacolo extra per chi ama il calcio internazionale. L’iniziale fuga del Manchester City di Guardiola, come l’idillio di un amore che pareva essere sbocciato tra il catalano e la parte “blues” di Manchester, si è dissolta in poco meno di un mese nel quale sono arrivate ben poche soddisfazioni e tante delusioni inaspettate.

Una sconfitta e due pareggi, appena un punto racimolato dal lontano 30 settembre e un vantaggio dilapidato sotto i colpi precisi e costanti di Liverpool e Arsenal che hanno raggiunto la vetta a forza di vittorie. Scricchiolii vari fanno tremare i tifosi dei “Citizens”, abituati di certo ai problemi delle “big”, ma che vedono piano piano latitare il gioco e l’armonia dello spogliatoio con un Pep Guardiola che si fa nervoso oltre ogni limite. Il pareggio interno con il Southampton, sicuramente non nel suo periodo migliore, blocca Aguero&co. a 20 punti e riporta speranza anche a Londra, sponda Tottenham e Chelsea che si portano ad un misero -1 dalla prima posizione. Non se la passano meglio nell’altra metà di Manchester visto che il faraonico United guidato da Mourinho non solo perde un importantissimo treno per riportarsi a ridosso degli odiati cugini ma si fa umiliare da un Chelsea in netta ripresa ma di certo ancora in pieno rodaggio. Il 4-0 finale, con tanto di scaramucce tra lo Special One e Antonio Conte, prima di tutto lascia lo United a 14 punti, con un ritardo di -6 alla nona giornata di campionato, ma più che altro è l’immagine di una squadra costruita a suon di milioni ma che ancora non gira affatto bene: Ibrahimovic rimane a secco per la quinta partita di fila, Pogba parte regista e finisce trequartista senza mai convincere, la difesa balla paurosamente e cade ad ogni attacco avversario. Godono invece nel Merseyside dove Klopp e il suo Liverpool, senza tanti proclami, aggunatano la vetta grazie al 2-1 sul West Bromwich Albion. Per i Reds si tratta del settimo risultato utile consecutivo, 2 pareggi e 5 vittorie. Segue l’Arsenal, anch’essa nel terzetto al primo posto, che manca l’allungo pareggiando con il Middlesbrough nell’ultimo turno.

Passiamo in Ligue1 dove le cose si fanno inaspettatamente interessanti. L’avvio a rilento del Psg sembrava dovesse essere cosa di poche gare, giusto il tempo di abituarsi all’assenza di Ibrahimovic e dare modo alla squadra di seguire i dettami di Unay Emery, ma i problemi a Parigi sembrano non riuscire a sparire con facilità e ne approfittano Nizza e Monaco. I rossoneri, orfani di Balotelli, non fanno sconti e battono il Metz in trasferta la quinta vittoria di fila e portandosi a 26 punti in classifica. A -4 troviamo il Monaco che batte il Montpellier con un secco 6-2 e si riscatta dopo la recente sconfitta sul campo del Tolosa. Al terzo posto troviamo proprio il Psg che con il pareggio di domenica, 0-0 contro un Marsiglia incapace di effettuare una sola azione offensiva nel corso di tutti i 90 minuti di gara, si allontana ulteriormente dalla vetta scivolando a -6. I parigini, a cui va dato comunque adito di non avere sempre fortuna, appaiono comunque meno decisi e sicuri dei propri mezzi rispetto allo scorso anno. La cura Emery deve fare effetto in fretta altrimenti, complice gli impegni europei, potrebbe diventare troppo ampio il divario per tornare al vertice. Una menzione particolare va fatta riguardo al Marsiglia che in settimana è stato affidato a Rudi Garcia, ex tecnico di Roma e Lille, al quale viene dato il difficile compito di dare nuove motivazioni ad un gruppo, ed una piazza, terribilmente depressi. La prima gara di solito non si conta neanche, l’allenatore ha avuto troppo poco tempo per lavorare, ma quello che si vede al Parco dei Principi è raro: nessun tiro in porta, nessun tiro in generale, due angoli e un misero 31% di possesso palla. La strada si prospetta lunga e difficoltosa per l’ex allenatore giallorosso.

In Spagna il Real Madrid mantiene la vetta e prova una mini-fuga, se così si può definire, rispetto alle rivali. Il vantaggio sulla seconda rimane molto piccolo, solo un punto, ma la notizia vera e proprio è che ad occupare la seconda casella della Liga non vi sia nè Barcellona nè Atletico Madrid bensì il Siviglia. I biancorossi, guidati dall’ex ct del Cile Sampaoli, si sbarazzano a sorpresa dei “Colchoneros” di Simeone e agguantano la seconda posizione. Un avvio di stagione travolgente con tre vittorie nelle ultime tre gare. Seppur vittorioso arranca il Real Madrid di Zidane che si sbarazza dell’Athletic Bilbao grazie ad una rete di Morata. Serata non facile neanche per il Barcellona che esce con tre punti dal Mestalla solo grazie ad un generoso rigore concesso in pieno recupero che Messi insacca. Il Valencia di Prandelli fa una buonissima figura, recupera lo svantaggio iniziale e si porta addirittura in vantaggio per poi capitolare solamente nel finale. In vetta, al terzo posto insieme ai catalani, troviamo il solito Villareal che addirittura ancora non ha perso una gara. Il 2-1 sul Las Palmas regala al Sottomarino Giallo il sorpasso sull’Atletico Madrid.

Infine, uno sguardo alla Bundesliga dove il Bayern Monaco torna a vincere dopo due pareggi consecutivi. All’Allianz Arena, contro il Monchengladbach, finisce 2-0 grazie alle reti di Vidal e Douglas Costa ma il clima non sembra propriamente rilassato: qualche selfie polemico, giocatori dal volto corrucciato non fanno dormire sonni tranquilli a Carlo Ancelotti nonostante il primo posto con due punti di vantaggio sulla secondo. Seconda posizione occupata dal sempre più sorprendente RB Leipzig che si sbarazza senza troppa fatica del Werder Brema per 3-1 e rimane ancorato ai bavaresi con un distacco di appena due punti. Terzo posto per l’Hertha Berlino, che anche l’anno scorso ebbe una partenza sprint per poi perdersi nel girone di ritorno, mentre in quarta posizione troviamo l’Hoffenheim. Male il Dortmund che con 14 punti rimane a -6 dalla vetta: il pareggio con l’Ingolstadt rinvia ancora l’appuntamento con i tre punti che manca ormai dal 23 settembre. Infine malissimo Leverkusen, appena 10 punti racimolati in 8 gare, Schalche04 e Wolsfburg che navigano in zone pericolose della classifica con rispettivamente 7 e 6 punti.