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Continua la febbre da calcio mercato in casa Roma e tante sono le questioni che coinvolgono ed impegnano la dirigenza. Su tutte la necessità di vendere giocatori e fare cassa, sia per la questione del fair-play finanziario che per la necessità di sfoltire la rosa per poterla poi integrare.

I giocatori potenzialmente utili da adoperare a questo scopo sono Castan, Torosidis, Zukanovic, Vaniqueur, Iago Falque, Doumbia, Ljajic e Iturbe. Se la società riuscisse a portare a termine tutte queste operazioni, riuscirebbe a rientrare di circa 27-28 milioni.

A complicare la situazione è però il fatto che, fatta eccezione che per Iago Falque, Castan e Ljajic, per il resto dei possibili giocatori non c’è una grossa richiesta di acquisto, ma al massimo di prestito. Per questo motivo Pallotta sarà probabilmente costretto a cedere una parte della rosa che inizialmente era stata classificata come non vendibili, come per esempio Paredes e Sanabria. E’ ancora ferma invece la posizione di Dzeko, che nonostante l’interessamento di Inter, Milan e Sunderland preferisce per ora restare a Roma.

Nonostante il mercato in uscita sia al momento prioritario, anche su quello in entrata si susseguono numerose voci. Una delle più insistenti proviene dall’Inghilterra e vede Skrtel ad un passo da Roma, dove potrebbe sostituire l’infortunato Rudiger. A dare la notizia è stato il quotidiano inglese Sunday Express, secondo cui il giocatore avrebbe trovato un accordo triennale con la società giallorossa e sarebbe pronto, una volta conclusa la sua esperienza agli europei, a volare nella capitale. Il giocatore si è espresso sulla questione, e ha rimandato il giudizio a quando si saranno conclusi gli europe. Un altro rinforzo dovrebbe arrivare al centrocampo. Sabatini vede molto adatto a questo ruolo Wijnaldum del New Castle, che al momento ha però un costo decisamente troppo elevato.

Continuano invece le polemiche sulla questione stadio, la cui realizzazione è estremamente connessa al risultato delle elezioni amministrative della Capitale. Qualora a diventare sindaco sarà Virginia Raggi potrebbero presentarsi dei problemi legati soprattutto al luogo nel quale l’impianto sarà costruito. Tor di valle infatti potrebbe non essere più giudicata idonea dalla giunta capitolina. Nel caso in cui questa eventualità dovesse verificarsi, considerando soprattutto quanti soldi sono stati già investiti nel progetto, Baldissoni si è già dichiarato pronto ad intentare una causa, di carattere milionario, contro il comune.