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25 anni fa iniziava la storia del Britpop. Era il 2 ottobre del 1995, quando uscì uno degli album più noti dei due fratelli di Manchester: (What’s the Story) Morning Glory?. Il disco conquista immediatamente il pubblico vendendo oltre 395.000 copie nel Regno Unito nei primi setti giorni e trascorre un totale di ben dieci settimane sul gradino più alto del podio della classifica.

È il 1995, in America spopolano serie tv come Friends, Forrest Gump vince l’Oscar come miglior film, la scena musicale ancora non si è ripresa dalla morte di Kurt Cobain e l’Inghilterra è pronta a  far nascere uno degli album più belli e significativi del rock, che farà risuonare in tutti i walkman singoli come Wonderwall, Don’t look back in anger e Champagne Supernova.

Sono gli anni degli zaini invicta, delle  Dr. Martens, dei parka, ma soprattutto dell’Oasismania e di quella che sarà l’animata rivalità  del Britpop tra Oasis e Blur (The battle of Britpop). I fratelli Gallagher  promuovono un nuovo modo di essere, di comportarsi, risultano antipatici e ribelli a costo di non tradire se stessi: dalle loro canzoni traspare la voglia di emergere, una  strafottenza che dalla working class di Manchester li porta al numero uno delle charts inglesi. I due litigiosi fratelli da subito si presentano sulla scena come l’antitesi  del rock della prima metà  degli anni ’90: alla cupa semplicità del grunge di maggior successo, ormai segnato dal suicidio di Cobain, contrappongono un manierismo rock ‘n’ roll ultramelodico; alla tematica della depressione si avvicenda una sincera voglia di vivere e di avere la meglio su qualsiasi difficoltà. La forza trascinante delle loro canzoni contribuisce a creare quella che già si profilava come un'autentica Oasismania, spinta anche da media entusiasti per aver finalmente trovato eroi per un popolo, quello britannico, al quale ormai da tempo mancava un punto di riferimento musicale che sapesse così ben interpretare lo stile di vita della working class, fatto di risse, ansie per un futuro incerto, bevute al pub dopo frustranti giornate di lavoro, crisi di coppia consumate nelle grigie giornate delle suburbie inglesi, ma anche un grandissimo desiderio di rivalsa e una selvaggia voglia di vivere  e divertirsi.

Morning Glory è un album ormai 25enne, anni che non dimostra affatto, infatti ancora oggi le sue note continuano a risuonare nelle cuffiette di adolescenti e non. Che siano melanconiche o rock, in questo album possiamo trovare sempre la giusta canzone degli Oasis a farci compagnia.