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Nonostante la crisi che il nostro Paese sta attraversando vi sono dei settori che continuano a svolgere una funzione di traino.

Tra di essi occupa un posto di rilievo l’agricoltura che attualmente registra un incremento dell’occupazione giovanile ed un aumento delle aziende femminili. Queste ultime presentano delle caratteristiche che possono essere sintetizzate con due parole: innovazione e creatività. Esse sono legate all’attenzione verso la sostenibilità dell’ambiente, la qualità del cibo, senza dimenticare, tra gli altri, la pet-therapy, le fattorie e gli orti didattici.  Alcune applicazioni sono l’uso della tecnologia per controllare i raccolti ed ottimizzare l’uso dell’acqua e dei fitofarmaci, oppure il recupero di prodotti locali che stanno scomparendo e farli conoscere come eccellenza del Made in Italy a livello internazionale.

Detto diversamente, l’imprenditoria che ha per protagoniste le donne sta affrontando la prova di penetrare nel mercato accanto alla ricerca della socialità e della multifunzionalità. Con il secondo termine si dovrebbe intendere, secondo la definizione introdotta dalla Commissione agricoltura dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, “oltre alla funzione primaria di produrre cibo e fibre, l’agricoltura multifunzionale può anche disegnare il paesaggio, proteggere l’ambiente e il territorio e conservare la biodiversità, gestire in maniera sostenibile le risorse, contribuire alla sopravvivenza socio-economica delle aree rurali, garantire la sicurezza alimentare”. Il concetto di multifunzionalità non dovrebbe essere inteso tanto in riferimento alle attività imprenditoriali quanto al settore ed agli impieghi di qualificazione. In questa prospettiva di una campagna in cui le esperienze di lavoro tendono ad armonizzare tradizione ed innovazione, con passione e responsabilità, si pone il Distretto Centro FIDAPA BPW Italy.

Esso sta focalizzando la propria azione su alcune particolarità nazionali: vino ed olio, che sono in grado di fornire un notevole valore aggiunto rispetto ad analoghi competitor europei ed oltre. Per tale motivo il Distretto ha avviato un progetto per la “mappatura dell’olio e del vino” che è partito nel 2015 e terminerà quest’anno, fortemente voluto dalla past Presidente distrettuale Fiorella Annibali. Il vino e l’olio sono stati selezionati come fattori caratterizzanti delle località delle regioni del Distretto: Lazio, Marche, Toscana, Umbria. Senza dimenticare il contributo che le produzioni citate forniscono allo sviluppo economico dei territori. Nella linea delineata precedentemente il Distretto ha organizzato un convegno dal titolo: “Olio e vino: innovazione e tradizione al femminile” che si è tenuto ad Ancona nei locali dell’Auditorium Mole Vanvitelliana ed è stato organizzato dalla locale Sezione di Ancona – Riviera del Conero.

Tale evento rientra nell’ambito delle finalità dell’organizzazione, ovvero la valorizzazione del talento e dell’impegno femminile a livello sociale, economico e professionale. Il focus è stato sul contributo offerto dall’imprenditoria femminile nelle aziende vinicole ed olearie marchigiane. Le donne, infatti, svolgono un ruolo strategico non solo in riferimento ad aspetti tradizionali come il marketing, la direzione e la comunicazione, ma anche in altre attività come  le cantine, i frantoi e la produzione agricola. Anima dell’evento è stata Cristina Gorajski, referente del progetto FIDAPA per la Regione Marche e rappresentanti della BPW presso la FAO, la quale ha illustrato  come le aziende marchigiane partecipanti forniscano linfa vitale al territorio. Un notevole supporto organizzativo all’evento  Al convegno hanno portato i loro saluti, tra gli altri, la Vicepresidente della Regione Marche con delega all’Agricoltura Anna Casini, il Sindaco di Ancona Valeria Mancinelli,  la Presidente Nazionale FIDAPA BPW Italy Caterina Mazzella  e la Presidente Distrettule Centro Patrizia Fedi Bonciani.

Tra i qualificati relatori si ricorda la Prof.ssa Adele Finco dell’Università delle Marche la quale ha illustrato le esperienze del Cluster Agrifood Marche, un’aggregazione composta dalle quattro università delle Marche (UNIVPM, UNICAM, UNIURB, UNIMC), istituti di ricerca, imprese legate al mondo agricolo, alimentare ed ittico, associazioni di e categoria e società di servizi che collaborano per soddisfare le necessità di innovazione lungo la filiera agro-alimentare marchigiana. Il progetto ha coinvolto un gruppo di lavoro composto dalla Presidente distrettuale, da Anna Parrini (coordinatrice), dalle referenti con Chiara Frontini e Sara Dei (socie young). L’evento in oggetto è stato anche l’occasione per festeggiare il 30° anniversario della costituzione della Sezione FIDAPA BPW Italy di Ancona – Riviera del Conero. Alla Presidente Rosa Anna Rabini e a tutte le socie la redazione di Matchnews augura di proseguire lungo la strada del successo.