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Mi rendo sempre più conto che le persone che hanno più sofferto nella vita siano quelle con l'animo pieno di empatia e di consapevolezza umana.
 
E mi chiedo, perché non tutti capiscono che ciò che lasceremo in questo mondo è il nostro ricordo e quindi perché non si contribuisce a creare un ricordo che sia pieno zeppo di relazioni, rapporti, amori, bellezza, umanità in primis. Si vedono solo persone che criticano il fatto altrui. CRITICANO, per quale scopo poi non lo so. Esempio: polemiche inutili sul perché lo sportivo x ha vinto il bronzo e non l'oro. Ma ci si chiede qual'è il percorso di quello sportivo e come è arrivato ad avere quella medaglia piuttosto che un'altra? Quali siano le sue sofferenze, sensazioni, emozioni, il suo vissuto.. Tutto quello che ci circonda influenza le nostre vite, in modo diretto o indiretto. Prendiamone il meglio, il bicchiere DEVE essere sempre pieno e qualsiasi episodio può essere l'occasione per trarne il meglio e avere un insegnamento.
 
È solamente ispezionandosi in continuazione, mettendo in discussione tutto e tutti che si riesce ad allargare la propria visione della vita e del mondo, si cresce, si migliora, si espande la mente. Rimanere nella propria bolla ahimè non è produttivo.
 
Mia mamma diceva sempre "lavoro con me stessa" e allora non la capivo.
 
Ora so quanto sia importante lavorare con se stessi per costruire un mondo migliore...se solo lo facessimo tutti, che mondo migliore sarebbe!