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L’artista teatrale, attraverso la propria interiorità e spiritualità, è in grado di rappresentare la disperazione e la visione, il pianto e la gioia, rendendo questi sentimenti universali. Il suo sguardo, attento e acuto, può narrare una data vicenda in cui ognuno può identificarsi.

In questa descrizione anche il dolore può diventare bellezza suscitando sentimenti, emozioni. E’ per questo che i messaggi degli artisti, poeti, intellettuali possono giungere in maniera immediata e completa anche a persone lontane per aprire una nuova luce. In questo senso si può affermare che tramite una messa in scena teatrale si mostra una strada da percorrere.

In altri termini, è possibile attraversare la geografia umana lasciandosi guidare dalla sensibilità, dal talento espressivo di un artista con una cultura differente dalla propria. Si tratta di un percorso che non dovrebbe avere necessariamente per fine il nuovo, quanto il desiderio di ricercare l’arte in quanto cultura, gli artisti in grado di leggere la propria epoca o una diversa ed attualizzarla. Nella linea precedentemente descritta si pone la rassegna internazionale di drammaturgia contemporanea intitolata “In altre parole” presentata dal Dipartimento di lingue, letterature e culture straniere dell’Università Roma Tre.

La manifestazione, giunta alla XI edizione e ad ingresso libero, è curata da Pino Tierno e Simone Trecca, il responsabile artistico è Ferdinando Ceriani. La rassegna si terrà a Roma dal 28 al 31 marzo 2017 sia nei locali del Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano 8; sia presso la Real Academia de España en Roma, Piazza di S. Pietro in Montorio 3. Accanto agli enti appena citati collaboreranno l’ Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico con il contributo di: Programa de Internacionalización de la Cultura Española (PICE) de Acción Cultural Española (AC/E), Ambasciata d’Israele, Ambasciata di Lituania, Instituto Cervantes di Roma ed il patrocinio di: AITS21 – Asociación Internacional Teatro Siglo XXI. Questa rassegna si rivolge a tutti coloro che voglio avere un approccio al teatro internazionale più ampio, per capire le profondità dei personaggi maggiormente rappresentativi di alcuni Paesi tramite gli incontri con gli autori, le conferenze, i seminari. In questo mese l’accento sarà sul teatro spagnolo, ma sicuramente non mancherà di intrigare ed appassionare la scoperta di quello israeliano e lituano.

In riferimento agli artisti di primaria levatura internazionale merita una particolare menzione Jhumpa Lahiri, Premio Pulitzer per la letteratura statunitense, che è stata ospitata dall'Università di Roma Tre per una conversazione con Sara Antonelli e gli interventi del Rettore Mario Panizza e del Direttore del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere Luca Pietromarchi.

Al centro del dialogo vi sono stati i suoi libri, le lingue e le culture della sua vita di scrittrice con particolare riguardo al suo amore per l’italiano. Nel corso del dialogo sono emersi i numerosi riconoscimenti internazionali per l’attività della scrittrice tra cui l’invito del Presidente americano Barack H. Obama a far parte della Commissione per le arti e le scienze umane della Casa Bianca.

Successivamente Jhumpa Lahiri è stata l’ospite d’onore all'inaugurazione della mostra “Premi Pulitzer. Una storia della narrativa USA”  che si tiene nei locali della Biblioteca umanistica Giorgio Petrocchi in via Ostiense 234.