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Il momento creativo di un’opera scritta può essere indicato con ispirazione, termine utilizzato anche in riferimento ai testi in cui una forma di intervento divino induce un soggetto a produrre un elaborato.

In maniera analoga si potrebbe descrivere sinteticamente il percorso di un autore quando mette su carta la propria brillante intuizione. In questo percorso creativo egli compie un tragitto personale in cui elabora elementi immateriali come la fantasia, la sensibilità, la capacità percettiva della realtà o dell’interiorità per suscitare sensazioni e coinvolgimento emotivo con il lettore. Questo impulso intellettuale è sia alla base della capacità ed abilità di un autore, sia la finalità principale  che intende promuovere e sostenere il Premio letterario “Città di Castello”.

A sostegno di questa considerazione, i premi consisteranno nella pubblicazione dell’opera, in testi ed opere d’arte di prestigio. Nel corso del tempo il concorso è cresciuto ritagliandosi un posto di rilievo nell’ambito letterario italiano, come confermato dalla concessione per tre anni consecutivi dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Il Premio è promosso dall’Associazione culturale “Tracciati virtuali”, diretto da Antonio Vella, in collaborazione con la Federazione Unitaria Italiana Scrittori (FUIS) e l’Associazione Altotevere contro il Cancro (AACC), ed è giunto all’ XI edizione. La presentazione del riconoscimento è avvenuta a Roma nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il Presidente dell’Unione Nazionale Scrittori ed Artisti Antonio Rossi, l’attrice e scrittrice Anna Kanakis, la prof.ssa dell’Università Roma Tre Marinella Rocca Longo, il primo classificato nella sezione narrativa della precedente edizione del Premio Nicola Barca, con la presenza in sala della Presidente del Gruppo di servizio per la letteratura Giovanile Claudia Camicia.

Dai loro interventi è emerso che per partecipare al concorso bisogna inviare, entro il 10 giugno 2017, un’opera inedita che può riguardare la narrativa, la saggistica o la poesia. Accanto a queste tre vi sono altre due sezioni speciali. La prima è diretta dall’Ambasciatore d’Italia Claudio Pacifico, ed è intitolata “Mondi e culture sulle sponde del Mediterraneo”. Essa intende premiare gli autori italiani ed arabi che riescono a favorire un ponte culturale tra le due sponde del Mediterraneo.  La seconda sezione speciale è intitolata: “1970 -2020: verso il 50° anniversario della regione Umbria” e si pone l’obiettivo quello di valorizzare questa terra sotto molteplici aspetti con particolare riguardo al patrimonio storico – culturale.

Tra gli elementi di successo del premio vi sono i criteri di selezione e di votazione, ovvero i giurati non conosceranno, nel momento in cui dovranno leggere e valutare i testi, i nomi degli autori. In questo modo non sarà possibile agevolare qualcuno a discapito di altri, ogni partecipante si troverà sullo stesso piano degli altri. Un altro elemento da sottolineare del concorso è la giuria, composta da qualificati esponenti dell’arte e della cultura: la presidenza spetta all’attore e regista Alessandro Quasimodo, figlio del premio Nobel per la letteratura; gli altri membri sono l’ambasciatore d’Italia Claudio Pacifico, il segretario generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi, l’attrice Anna Kanakis, il conduttore televisivo Alessandro Cecchi Paone. A loro si sono aggiunti quest’anno l’ex direttore de Il Fatto Quotidiano Antonio Padellaro, l’autore di documentari Francesco Petretti, la prof.ssa Marinella Rocca Longo ed il critico d’arte Giovanni Zavarella.

Con il premio si intende perseguire anche una finalità sociale in quanto per ogni iscrizione viene devoluta una somma di denaro a favore di un ente, che in questa edizione è di dieci euro a sostegno dell’Associazione Altotevere contro il cancro.