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Varcare il portone d’ingresso della Biblioteca Vallicelliana a Roma può dare la sensazione di entrare in un’atmosfera di tempi passati quando si sale con un incedere cadenzato dai gradini degli scaloni che hanno sulle pareti, in cima ad ogni rampa, un affresco o un bassorilievo.

Quando poi si entra nel salone Borrominiano e si attende l’inizio degli eventi in programma, si può essere accolti da una musica del seicento – settecento di sottofondo mentre lo sguardo si perde sui libri che hanno l’ odore di un sapere antico e gelosamente trasmesso. Questa cultura ricercata è possibile ritrovarla nelle manifestazioni programmate, come  quelle del mese di marzo, tutte ad ingresso libero e che si terranno nella Biblioteca Vallicelliana, Salone Borrominiano, Piazza della Chiesa Nuova, 18.

Questi eventi ci sono stati illustrati dalla direttrice della Biblioteca, Paola Paesano, nel corso di un’intervista. Il primo appuntamento importante sarà una giornata interamente dedicata alla cultura armena, organizzata dalla Biblioteca in collaborazione con l’Associazione culturale “L’Albatros”, che si terrà il 9 marzo con inizio alle 9,30. Il fine di questa iniziativa è quello di promuovere la conoscenza della cultura armena nelle sue varie sfaccettature e con cui il nostro Paese ha un forte legame di antichissima data. Nel corso della mattinata si svolgerà un programma di studi interdisciplinare con la partecipazione di qualificati relatori tra cui il Sottosegretario al Ministero dei Beni e Attività Culturali Antimo Cesaro, l’Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia in Italia Victoria Baghdassrjan, il Direttore della rivista “L’Albatros” Agostino Bagnato.

Tra i temi di rilievo vi sarà un focus sul complesso dei saperi armeni in riferimento alla storia del libro ed antichi manoscritti. Nel pomeriggio si potranno apprezzare le attività artistiche attraverso una rassegna che comprende, tra l’altro, la proiezione del documentario “L’Armenia tra noi”, canti di musica popolare dal vivo, l’esibizione del tenore Luigi Paulucci che canterà un brano di Donizetti di ambientazione armeno – romana, una lettura del poeta Hrand Nazariantz il quale, nel ‘900, è stato in grado di creare un ponte tra la nostra e la cultura armena. Infine, verrà inaugurata una mostra di artisti contemporanei intitolata “Hajastan tra forme e colori”, curata da Lucrezia Rubini, che sarà visitabile fino al 24 marzo negli orari di apertura della Biblioteca.

Accanto a questi temi vi sarà anche uno spazio dedicato alla cucina. Altri appuntamenti in programma nella Biblioteca sono un ciclo intitolato: “Narrazioni storiche”  curato dalla direttrice della Biblioteca Paola Paesano in collaborazione con una precedente direttrice, Cetta Petrollo Pagliarani. Come indicato nel titolo, si tratta di una serie di racconti che si avvalgono non tanto di contenuti saggistici quanto di scritti biografici, memorie, lettere che riguardano momenti caratteristici e particolari di un secolo. Questi testi verranno letti da poeti accompagnati da uno storico, filosofo o altro esperto della materia che aiuterà ad illustrare il periodo storico in oggetto e stimolare la partecipazione del pubblico.

I giorni in cui si terranno le narrazioni sono il 15 marzo con Il secolo di ferro dell'intolleranza. Streghe untori e posseduti nell'Europa del Seicento, con la  lettura di Sara Ventroni e la conferenza di Paolo Portone; il 20 aprile 2017 si terrà Wallenstein in cui leggerà Sara Ventroni con la conferenza di Carlo Cappa; il 18 maggio 2017 con Il mestiere del boia e la lettura di Alberto Nocerino con la conferenza di Alberto Postigliola; il 14 giugno 2017 vi saranno Le idee non cascano dal cielo. Discorrendo di socialismo e della rossa primavera  con la lettura di Lidia Riviello e la conferenza di Nicola Siciliani de Cumis. Tra le attività di questo mese si ricorda che il 30 marzo verrà presentato il volume scritto da Annamaria Ferramosca  “Trittici – Il Segno e la Parola”, piacevolmente accompagnato da un intervento di musica classica. I precedenti eventi si terranno nella Biblioteca alle ore 17,00.