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C'è chi ama farsi ricordare più per le gesta in campo che per le parole fuori dal terreno di gioco, Christophe Dugarry non è uno di loro.

L'ormai ex-attaccante transalpino, non smette di stupire gli appassionati di calcio continuando ad iniettare arsenico tra le righe dei giornali. Quasi tutti ricorderete le critiche per il gioco troppo statico (veramente lo ha detto?) di Ibrahimovic, lo svedese non ha badato troppo a queste accuse visto il palmares ricco di trofei. Non ultime le dichiarazioni sulle poche vittorie su Totti. Non avendo tanti peli sulla lingua, ha pensato bene di accusare Verratti ed il suo stile di vita. Come è noto, il regista italiano è amante del tabacco e molte foto lo ritraggono con una bionda in bocca.

Non certo una bella immagine per chi si avvicina a questo sport, eppure il Barcellona sarebbe disposto a mettere sul piatto quasi 90 milioni per portarlo al Camp Nou. Fatto sta che Dugarry non si fa di certo problemi a dire ciò che pensa, parlando dall'alto del suo mondiale vinto nel 98. Viene criticato perché in fondo ha coraggio di dire certe veritá scomode. Non è forse vero che il fumo non rientra nei canoni di un calciatore modello? Non è vero che a volte Ibracadabra gioca in maniera troppo statica per aspettare il pallone decisivo? Si può negare che Totti ha una bacheca ricca di trofei? A quanto pare no e forse a questo calcio servirebbero un po' più di Dugarry e meno perbenisti.