La staccata è una delle manovre fondamentali per ottenere quel vantaggio competitivo in grado di dare lustro alla Formula 1. Frenare per recuperare tempo e sorpassare, un concetto tanto complesso quanto semplice. Staccata Romana è una rubrica che si prende la briga di commentare gli eventi del massimo circus senza freni, cercando di non nascondersi dietro la curva per arrivare in ogni caso a stappare lo champagne. La vittoria come accessorio perchè l’importante è dare voce al fattore emozionale.

Andrea Kimi Antonelli è a conoscenza di essere ad un passo dalla leggenda della Formula 1. Conquistare il titolo iridato lo ergerebbe sull’Olimpo del motorsport, superando addirittura mostri sacri come Max Verstappen, Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. La pressione del primo titolo mondiale viene messa in tasca dal numero dodici che guida la Mercedes ad Austin come fosse un go-kart. L’emozione più grande è quella che si può vedere sotto la visiera, leggere in quegli la spensieratezza e la spregiudicatezza alla guida non ha prezzo.

Pole position presa ad Austin e macchina messa davanti a tutti, per giocarsi il primo matchpoint in scioltezza. Maturità granitica e voglia di scrivere la storia, in Texas e non solo. Il primo capitolo di una lunga serie che comincia proprio da questo primo posto nelle qualifiche. Il pensiero fisso, a questo punto, è il mondiale da vincere. I piloti, tutti quanti, vogliono sempre arrivare davanti gli avversari ma questa volta serve raziocinio, perchè dietro c’è Max Verstappen - un vero e proprio passaggio di consegna.

Lui che si deve far raggiungere e non viceversa, bene in testa di Kimi. Vedere il ragazzo correre con questa possibilità tra le mani ricorda il Campionato del Mondo di Scacchi del 1985 quando, a Mosca, Garry Kasparov riuscì a spodestare Karpov in finale e prendersi lo scettro di numero uno. Proprio come lo scacchista, il pilota italiano non ha fatto calcoli al momento ma si è deciso a prendere la pole position facendo stupire perfino il suo direttore sportivo Toto Wolf.

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