La staccata è una delle manovre fondamentali per ottenere quel vantaggio competitivo in grado di dare lustro alla Formula 1. Frenare per recuperare tempo e sorpassare, un concetto tanto complesso quanto semplice. Staccata Romana è una rubrica che si prende la briga di commentare gli eventi del massimo circus senza freni, cercando di non nascondersi dietro la curva per arrivare in ogni caso a stappare lo champagne. La vittoria come accessorio perchè l’importante è dare voce al fattore emozionale.

Primo match point per Andrea Kimi Antonelli ad Austin, nel Circuito delle Americhe. L’italiano sogna in grande ma è anche consapevole di non poter commettere errori grossolani per non rischiare di perdere tutto il terreno conquistato in stagione. La combinazione è semplice: il numero dodici dovrà arrivare primo ed il compagno di scuderia dal nono posto in giù. Se Antonelli dovesse vincere questa gara Hamilton dovrebbe arrivare almeno quinto e Max Verstappen secondo. Piccoli dati che certificano sia il lavoro che è stato fatto in Mercedes ma anche la profilatura della stagione che verrà. Charles Leclerc e Lando Norris sono matematicamente fuori dalla corsa per il mondiale. La Red Bull sembra aver trovato nuova linfa vitale e si annuncia una sfida interessante per la prossima stagione con l’olandese che vuole tornare a dire la sua in maniera concreta.

In casa del Cavallino Rampante gli equilibri si sono trovati da soli, senza colpo ferire il Sir ha fatto vedere - semmai ce ne fosse stato bisogno - chi è uno dei piloti - se non il - più forte di tutti i tempi. La macchina è la stessa ma le prestazioni sono diverse, un po’ come successe al suo esordio sulla Vodafone McLaren-Mercedes quando venne surclassato il compagno di scuderia (fresco di due mondiali vinti in Renault) Fernando Alonso, costretto al ritorno in scuderia transalpina. Poche le speranze di vedere un cambiamento per quanto riguarda il campionato costruttori con la Mercedes in testa, seguita dalla Ferrari. Le Frecce d’Argento a breve possono togliere lo scettro alla McLaren, che in questa stagione ha visto un calo delle prestazioni di tutti quanti.

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