All’Olimpico, dopo lo shock in Champions League contro il Real Madrid, sulla panchina avversaria arriva un altro ex: Daniele De Rossi. Per Capitan Futuro è sempre una prova emotiva fortissima calpestare l’erba dell’Olimpico da avversario. Per i tifosi, dopo Mourinho, è un altro baluardo del passato che fa battere il cuore.
Mister De Rossi, dopo un inizio incerto, sta portando la sua squadra verso quelle posizioni che erano state individuate come obiettivo minimo. Importante la vittoria nel turno precedente contro la Fiorentina. Le sue ambizioni sono chiare: guardare avanti anche quando si affronta la Roma. Da segnalare un altro battito di cuore tra i titolari in campo per i Grifoni, con il numero 92, El Shaarawy. Mister Gasperini presenta una squadra priva di cinque titolari di grande peso. Nella conferenza stampa prepartita ha espresso preoccupazione per gli infortuni e per le assenze in settori cruciali come il centrocampo e l’attacco.
Non sono disponibili Malen e Dybala; al loro posto Castro, che ha la sua occasione più importante da quando è a Roma, e Rodrigo Mora, reduce da una buona prestazione contro il Real. De Roon è in campo per la terza volta consecutiva al posto dell’infortunato Cristante. Sulla fascia sinistra giocano Rensch e Koulierakis, mentre Wesley e Hermoso siedono in panchina; sulla destra viene preferito Lulli a Molina. Mancini è in panchina, Balerdi in campo.
La partita inizia con un sussulto. Proprio El Shaarawy, per poco, non beffa la sua ex squadra. Al 9’ si smarca molto bene e calcia in porta, ma Gollini devia in angolo. Nella prima fase del match i giallorossi dimostrano di avere poco peso a centrocampo. Non sembra esserci un filtro a protezione della retroguardia. Al 18’ arriva la prima timida occasione della Roma. Dopo un “velo” di Castro, Soulé calcia a rete dal limite dell’area, ma il tiro è centrale e Bijlow non ha problemi a bloccare la palla. Lulli si dimostra molto propositivo in fase offensiva. Poco dopo è proprio lui a servire un assist al centro dell’area avversaria: Pisilli colpisce di testa, ma il tiro è debole. Un minuto dopo, su calcio d’angolo battuto da Pisilli, Balerdi, di testa, scheggia la traversa. Al 33’, dopo una rocambolesca azione nell’area giallorossa e le evidenti incertezze dei difensori, El Shaarawy calcia a rete e colpisce in pieno la traversa. Quella vista nel primo tempo è una Roma in affanno, senza ritmo né gioco aggressivo. Si salva solo Lulli; per Pisilli e Soulé, invece, una prima frazione di gioco da dimenticare. Castro fa rimpiangere Malen e non riesce a fare la differenza. La difesa sembra essere sempre in bilico, sul punto di essere perforata. Il Genoa fa la sua partita. Dopo un minuto di recupero, le due squadre raggiungono gli spogliatoi a reti inviolate.
Il secondo tempo si apre con uno strepitoso Lulli. Al 50’, con un incredibile recupero del pallone, guadagna con caparbietà un prezioso calcio d’angolo. Se ne incarica Soulé; nell’area genoana, dopo vari rimpalli, il pallone arriva a Castro, che con un tocco magico lo mette alle spalle di Bijlow: Roma in vantaggio! Dopo il gol la Roma ritrova il passo giusto e crea più movimento in campo. Si porta ancora in avanti alla ricerca del raddoppio, mentre i Grifoni provano a ripartire. Al 65’ va in scena il calcio che emoziona. El Shaarawy esce dal campo accompagnato da una meravigliosa dimostrazione d’affetto dei tifosi giallorossi: occhi lucidi sugli spalti e in campo. Ma al 68’ le emozioni diventano immense! Dopo un’azione portentosa di Soulé, Lulli va in gol! Il ragazzo prodigio non si risparmia mai ed è il migliore in campo. Chi lo ha preso al fantacalcio avrà le sue soddisfazioni, ma certamente saranno minori di quelle dei tifosi giallorossi, che già lo amano perdutamente! Nella parte finale del match le due squadre danno segnali di stanchezza. I giallorossi non smettono di spingersi in avanti alla ricerca del gol, mentre il Genoa perde, con il passare del tempo, ogni speranza di riacciuffare il pareggio. Molte le sostituzioni; in campo anche il giovane Di Nunzio, classe 2007. Mister Gasperini, come per Lulli, ha voluto regalare al giovanissimo della Primavera l’emozione di calpestare l’erba dell’Olimpico. Non c’è più nulla da dire e, dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro Abisso chiude le ostilità tra le due squadre, sancendo la vittoria della Roma.
Alla Roma fiacca e poco reattiva del primo tempo subentra una squadra più vivace e con maggiore voglia di vincere nella ripresa. Una vittoria importante, che consente ai giallorossi di non perdere contatto con le prime posizioni. Martedì ci sarà ancora la Champions League: all’Olimpico si presenterà lo Slovan Bratislava…ma questa è un’altra storia!
IL TABELLINO










