La Roma migliora di partita in partita. Al Maradona detta legge anche se poi alla fine si fa raggiungere dai partenopei. Già al 7’ passa in vantaggio con Malen, splendidamente servito da Zaragoza. Nel primo tempo i giallorossi dominano il match di alta classifica, il risultato non rispecchia ciò che si è visto in campo.
Il Napoli pareggia nei minuti finali del primo tempo con un gol rocambolesco. Al 40', un tiro da fuori area di Spinazzola (che esulta anche di fronte alla sua ex squadra) deviato accidentalmente da Pisilli che spiazza l’incolpevole Svilar. Nel secondo tempo la partita è più equilibrata. La Roma va di nuovo in vantaggio con un penalty concesso dall’arbitro Colombo per fallo di Rrahmani su Wesley. Il fallo è un classico episodio probabilmente classificabile come “fallo da ultimo uomo” in quanto Wesley era proiettato a pochi passi dalla porta avversaria, ma l’arbitro si limita ad ammonire l’autore del fallo classificandolo come DOGSO ingenuo (acronimo inglese di Denying an Obvious Goal-Scoring Opportunity, ovvero "negare un'evidente opportunità di segnare una rete") al contrario di quello che prevede l'espulsione il DOGSO non genuino.
Al 71’ dal dischetto Malen trasforma e riporta in vantaggio i giallorossi. La partita sembra segnata, ma l’ingresso, nelle file partenopee, di Alison Santos cambia i valori in campo. Il giovane attaccante brasiliano, acquistato nel mercato di gennaio, diventa un vero e proprio tormento per la difesa romanista. Ci prova prima al 76' e poi all’82’ con un gran tiro da fuori area batte Svilar portando la sua squadra a riagguantare il pareggio. Celik colpevole di non essere riuscito ad arginare gli effetti dell’azione del brasiliano. Il risultato non cambierà più fino alla fine e dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro Colombo omologa il risultato.
Una Roma che dà continuità alle precedenti uscite. Ora Mister Gasperini, anche grazie all’avvento di Malen, riesce a sviluppare le sue idee di gioco. La squadra risponde ed appare sicura e determinata. Tutte le verticalizzazioni vanno in direzione di Malen che ripaga la gran fiducia che il mister ha su di lui. Anche i giocatori che vengono considerati “le seconde linee” si comportano da titolari, Pisilli in primis chiamato a sostituire l'infortunato Manu Konè (il francese è recuperato per la prossima partita). Zaragoza, autore dell’assist a Malen in occasione del primo gol, sembra già integrato nella squadra, peccato per la sua prematura sostituzione, probabilmente nel secondo tempo avrebbe potuto dare ancora qualcosa alla partita. La Roma scavalca la Juventus in classifica portandosi al quarto posto in solitaria. Domenica prossima affronterà all’Olimpico la Cremonese e in quella successiva, ancora in casa, proprio la Juventus quando avrà la possibilità di allungare sui bianconeri ma questa…è un’altra storia.
IL TABELLINO
Napoli-Roma 2-2 (primo tempo 1-1)
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani (dal 25’ st Alisson Santos), Buongiorno; Gutierrez, Elmas (dal 34’ st Gilmour), Lobotka, Spinazzola (dal 25’ st Olivera); Politano (dal 40’ st Mazzocchi), Vergara (dal 34’ st Giovane); Hojlund. All. Conte. A disp. Meret, Contini, Lukaku.
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli (dal 20’ st El Aynaoui), Wesley (dal 27’ st Tsimikas); Pellegrini (dal 20’ st Venturino), Zaragoza (dal 1’ st Soulé); Malen (dal 27’ st Robinio Vaz). All. Gasperini. A disp. Gollini, De Marzi, Ziolkowski, Rensch, Angelino, Della Rocca.
Arbitro: Colombo.
Marcatori: 7’ e rig. 71’ Malen (R), 40’ Spinazzola (N), 82’ Alisson Santos (N).
Ammoniti: Rrahmani (N); Mancini (R).










