La staccata è una delle manovre fondamentali per ottenere quel vantaggio competitivo in grado di dare lustro alla Formula 1. Frenare per recuperare tempo e sorpassare, un concetto tanto complesso quanto semplice. Staccata Romana è una rubrica che si prende la briga di commentare gli eventi del massimo circus senza freni, cercando di non nascondersi dietro la curva per arrivare in ogni caso a stappare lo champagne. La vittoria come accessorio perchè l’importante è dare voce al fattore emozionale.
Partiamo dall’inizio, il connubio Lewis Hamilton Ferrari ha tutte le carte per poter scrivere pagine importanti di questo sport. Il fatto di avere in scuderia un pilota come Charles Leclerc rende tutto diverso. Sulla carta è la squadra più forte in pista, con uno dei piloti più forte di tutti i tempi ed un campione - una volta considerato potenzialmente fenomenale alla stregua di Max Verstappen. Nel 2018 il monegasco ha corso in Sauber, al fianco di Marcus Ericsson, mentre l’anno successivo è arrivato in Rosso.
Sebastian Vettel prima e Carlos Sainz successivamente, il numero sedici si è confrontato già con altri piloti eccellenti. L’arrivo del britannico può donare quel sano agonismo aggiuntivo per far fare il salto di qualità a tutto quanto. In questi anni, però, ci si è trovati di fronte ad altro; la realtà non coincide con i progetti iniziali e i risultati del Cavallino Rampante latitano. I valori in pista sono equilibrati, mentre nella prima stagione Leclerc è in vantaggio, in quella attuale è l’inglese ad essere in avanti. La miccia è esplosa nel gran premio del Messico, sulla pista che ha visto l’italiano Kimi Antonelli vincere il suo primo titolo mondiale.
Hamilton conquista la pole position ma, durante la partenza, i due quasi si toccano andando fuori pista. Hamilton accusa il monegasco di opportunismo, ritenendo che questi porti un danno alla scuderia intera e chiede un confronto tra i due e con la dirigenza. Dall’altro lato Leclerc predica calma e dice che la colpa è di entrambi, affermando di accettare i 5 punti di penalità e che la situazione è stata esasperata dai media. La realtà sembra essere un’altra: Hamilton è arrivato a Maranello con l’obiettivo di vincere l’ottavo titolo mondiale, superare Schumacher, e riportare alla vittoria la Ferrari; sul fronte Leclerc non si ha l’intenzione di fare da gregario visto la status che ha guadagnato in scuderia. L’aggressività reciproca, però, non è un’esclusiva del Messico, visto e considerato che a Monza c’erano stati dei primi segnali risolti all’interno dei box: “i panni sporchi si lavano in famiglia”. Per risolvere l’annosa questione, Frederic Vasseur dovrà riuscire a mediare tra la voglia del successo collettivo (almeno quello palesato di Hamilton) e la voglia di emergere individualmente (come quella di Leclerc). Le due macchine non hanno un vero e proprio pilota guida, e si sono avvicinate tantissimo dopo i pacchetti degli aggiornamenti. In passato ci sono già stati dei piccoli screzi tra i due, ma ci teniamo a sottolineare come gli affari in pista rimangono tali. Il primo episodio risale al 2019 a Monza: Leclerc conquista la pole position e Hamilton lo segue per tutta la corsa, alla Variante della Roggia il monegasco si difende in maniera aggressiva ed Hamilton è costretto a tagliare sulla via di fuga. Il secondo episodio nel 2022 in Gran Bretagna con i due che danno vita ad una splendida gara e ad un duello bellissimo, le frecciatine del numero 44 però erano indirizzate a Max Verstappen e all’incidente dell’anno prima. Nel 2023 altre scintille, questa volta più focose; durante le qualifiche Leclerc accusa Hamilton di rallentarlo per non permettergli di completare un giro idoneo. Nelle interviste post-gara lo stesso baronetto ha cercato di smorzare i toni proprio per la futura convivenza all’ombra di Maranello. Una storia che parte da lontano e si scontra con diversi aspetti dello sport, in Ferrari è arrivato uno dei piloti più forti di sempre - anche più di Sebastian Vettel e Fernando Alonso - e dall’altra parte c’è un pilota che ha dato la sua intera carriera (ad oggi) alla Ferrari e che visto vincere sempre gli altri (Hamilton, Verstappen, Norris e Antonelli) pur avendo il soprannome di “Predestinato”. Il miglior risultato raccolto è stato quello di vice-campione e dovrà condividere il paddock con un sette volte campione del mondo. La palla passa alla Ferrari.










