La staccata è una delle manovre fondamentali per ottenere quel vantaggio competitivo in grado di dare lustro alla Formula 1. Frenare per recuperare tempo e sorpassare, un concetto tanto complesso quanto semplice. Staccata Romana è una rubrica che si prende la briga di commentare gli eventi del massimo circus senza freni, cercando di non nascondersi dietro la curva per arrivare in ogni caso a stappare lo champagne. La vittoria come accessorio perchè l’importante è dare voce al fattore emozionale.

Manca sempre all’appuntamento con la storia, Andrea Kimi Antonelli può laurearsi campione del mondo, dopo tanti anni il titolo può tornare in Italia - come detto durante la trasmissione Tony & Motivi su White Radio il successo nello Stivale manca dai tempi di Ascari quando non c’era neanche la Formula 1 in televisione. Il pilota bolognese ha già annunciato di volersi tenere il numero 12, in onore del suo mito Ayrton Senna, anche se dovesse conquistare l’iridato.

La sua storia è quella del predestinato, chiamato dalla Mercedes per raccogliere quanto lasciato da Lewis Hamilton (attuale pilota Ferrari ed uno dei più forti di sempre). La sua storia è unica anche se di paralleli storici ce ne sono diversi. Prima di tutto Antonelli può essere accostato ad Alessandro Magno, il monarca salì al trono poco meno che ventenne per succedere al padre Filippo II (considerato un re decisivo con un esercito dominante, così come lo è la Mercedes).

L’esperienza non fu necessaria perchè la fece sul campo, così come l’atleta emiliano, conquistando il mondo intero. Passando per l’antica Roma, dopo l’uccisione di Giulio Cesare, un Ottaviano diciottenne dovette succedergli nonostante la tenera età. Allo stesso modo Toto Wolf ha visto un talento generazionale affidandogli la macchina che fu di Hamilton (alla stessa età di Ottaviano). L’uno ha dovuto dimostrare di essere in grado di non farsi schiacciare dall’esperienza dei veterano della Repubblica romana mentre il pilota sta dimostrando di essere determinante e più forte dei veterani del massimo circus. Sul fronte culturale Antonelli può essere accostato a Wolfgang Mozart, il musicista ha cominciato ad usare gli strumenti musicali a soli quattro anni, componendo a cinque sotto le ali del padre Leopold Mozart. In egual modo Kimi Antonelli è cresciuto sui kart sotto la guida del padre Marco Antonelli. La velocità e la musica che si intersecano per una melodia meravigliosa. L’appuntamento all’Autodromo Hermanos Rodriguez in Messico è già nella leggenda prima di essere disputato.

 

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