La staccata è una delle manovre fondamentali per ottenere quel vantaggio competitivo in grado di dare lustro alla Formula 1. Frenare per recuperare tempo e sorpassare, un concetto tanto complesso quanto semplice. Staccata Romana è una rubrica che si prende la briga di commentare gli eventi del massimo circus senza freni, cercando di non nascondersi dietro la curva per arrivare in ogni caso a stappare lo champagne. La vittoria come accessorio perchè l’importante è dare voce al fattore emozionale.
Max Verstappen ha conquistato il Gran Premio di Singapore riuscendo a dominare l’intero weekend fin dalle qualifiche sprint. Vittoria dopo vittoria sta già scrivendo capitoli importanti per chiudere al meglio questa stagione e tentare di dire la sua - in maniera concreta - per il campionato. Quattro iridati ed una fame pazzesca, l’olandese ha piano piano annichilito i suoi stessi compagni di scuderia dimostrando come la Red Bull è una super macchina ma che in pochi sono in grado di guidarla (si guardi agli unici due che vinto il titolo mondiale con la scuderia: lui e Sebastian Vettel). Nella stagione del suo esordio in Toro Rosso il primo compagno di squadra fu un giovanissimo Carlos Sainz, una sfida tra due giovanissimi piloti durata più di venti gare prima dell’esordio dell’olandese in Red Bull.
Nel suo primo ciclo i compagni sono stati tre. Dal 2016 al 2018 l’unico pilota che è riuscito a superarlo nella stessa squadra è stato Daniel Ricciardo, lo stesso Verstappen lo ha descritto come ostico. Nella stagione successiva Verstappen ha corso insieme a Pierre Gasly, avventura breve per il francese a causa del netto divario tecnico (appena diciannove gare). Alexander Albon è durato un po’ di più, anche lui però è rimasto impressionato dalla differenza di forza con l’olandese. Da qui in avanti le difficoltà si sono accentuate ancora di più; Sergio Perez è colui che in assoluto ha resistito di più, per ben novante gran premi. Il compagno ideale che si è messo a servizio del numero uno e della scuderia ma alla lunga non è riuscito a tenere alta la competitività. Yuki Tsunoda subentra a Perez per una ventina di gare ma cede il sedile, per diventare collaudatore. Due apparizioni e retrocessione in Racing Bulls, l’avventura del giovane Liam Lawson dura solamente due corse. In questa stagione il compagno di squadra è Isack Hadjar, promosso dalle giovanili, fresco fresco di rinnovo anche per il 2027. Il giovane talento non sta demeritando, anzi, ma dall’altro lato il confronto con Max Verstappen è pesante per chiunque. La domanda è se il franco-algerino riuscirà a far meglio di Daniel Ricciardo. La Formula 1 non è nuova a queste vicende, la prima epoca con Ricciardo può essere messa a paragone con il dualismo che Senna e Prost hanno vissuto in McLaren rubandosi vittorie e punti a vicenda - ovviamente con le dovute proporzioni. La scelta di Gasly, Albon e ad oggi Hadjar riporta alla mente la coppia Vettel-Webber quando si tentava di trovare talenti in grado di rivoluzionare il motorsport - in questo caso Verstappen è troppo superiore agli altri giovani piloti. La legita con Sergio Perez fa riemergere le stesse sensazioni che si provavano in Ferrari tra Michael Schumacher e Rubens Barrichello, quando il brasiliano era un vero e proprio supporto per il numero uno tedesco. Un Max Verstappen che nel tempo assomiglia ad Alessandro Magno, condottiero insostituibile che faceva crescere i suoi giovani generali - Diadochi - per farli diventare ancora più spietati, così la Red Bull si aspetta che faccia con Isack Hadjar dopo la promozione per crescere al fianco del re olandese.










