La staccata è una delle manovre fondamentali per ottenere quel vantaggio competitivo in grado di dare lustro alla Formula 1. Frenare per recuperare tempo e sorpassare, un concetto tanto complesso quanto semplice. Staccata Romana è una rubrica che si prende la briga di commentare gli eventi del massimo circus senza freni, cercando di non nascondersi dietro la curva per arrivare in ogni caso a stappare lo champagne. La vittoria come accessorio perchè l’importante è dare voce al fattore emozionale.

Forse di parte, da quella del motor show, la stagione attuale sta regalando diversi spunti interessante. Era stato annunciato come l’anno zero è così è stato. Tutti gli equilibri si sono rimescolati in campo, o quasi. Passato, presente e futuro si sono uniti creando un mix devastante quasi a delineare una connessione tra ciò che stiamo vedendo e ciò che vedremo in futuro. Sulle frequenze di White Radio, quasi per gioco ma neanche tanto, durante la trasmissione Tony&Motivi abbiamo puntato una simbolica fiche su Andrea Kimi Antonelli e la vittoria del suo primo titolo mondiale. Gara dopo gara l’italiano sta dimostrando di potersi sedere al tavolo con i grandi.

Record dopo record riesce a guidare una macchina strepitosa, surclassando tutti quanti, compreso il compagno di scuderia. Ciò che verrà può avere un futuro roseo e sicuramente le carte in mano ci sono tutte quante. Dall’altro lato abbiamo Max Verstappen, nonostante non abbia più la macchina più veloce riesce a lasciare il segno regalandoci emozioni incredibili. Pole position e vittoria sono state una manna per lui e nella prossima stagione vorrà tornare ad essere realmente competitivo e provare a vincere il quinto campionato del mondo. Nell’Olimpo dei piloti di sicuro troviamo l’olandese, la sfida contro il talento che guida la Mercedes può allietare i weekend di tutti gli appassionati. Una sfida che ha lo stesso sapore di quella che il pilota Red Bull ha intrapreso con un certo Lewis Hamilton. Il Baronetto ha scritto pagine importanti di questo sport e se non in cima lo si può tranquillamente porre tra i tre piloti più forti di tutti i tempi. Di sicuro c’è il fatto che esiste una Formula 1 prima e dopo Hamilton. Il cambiamento del massimo circus è stato lampante dopo l’arrivo del britannico. Il Sir è stato costruito dalla McLaren ed il suo talento ha fatto il resto. Il futuro della Formula 1, che piaccia o no, è di queste tre personalità Il collegamento tra la storia e l’attualità. Le gerarchie appena delineate faranno da contraltare a chi cercherà di ribaltarle. La stagione passata abbiamo visto un Lando Norris, un ragazzo come noi, vincere l’iridato a dimostrazione che tutto può accadere nonostante i pronostici. In tutto questo ciclone i primi a rimetterci sono certamente George Russell, che si è ritrovato a fare da comprimario a Kimi Antonelli, e Charles Leclerc, il quale ha dovuto correre prima alle spalle di Verstappen per anni, poi ha visto vincere Lando Norris e quest’anno sta osservando la crescita esponenziale di Antonelli. Diverse, dunque, le sliding doors che possono avvenire già sul finire di questa stagione.

 

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