Gran Premio di Baku che certifica, semmai ce ne fosse bisogno, come la Mercedes sia in cima alle gerarchie delle autovetture e come Max Verstappen sia uno dei piloti più forti della storia.

Corsa bella da mozzare il fiato con soli 0,196 secondi a dividere le prime due posizioni, traduzione: un altro po’ di giri ce li saremmo gustati volentieri. George Russell scatta dalla pole position e mantiene la posizione sui rivali riuscendo ad allungare grazie al tappo involontario di Oscar Piastri che non faceva passare nè Charles Leclerc nè Hajdar.

Il secondo pilota della Red Bull ha fatto una gara mostruosa al suo rientro, passo migliore rispetto a Max ma che per ordine della scuderia ha fatto passare. L’olandese è riuscito in una rimonta strepitosa e per poco non fa lo scherzetto a Russell, il secondo posto lo pone ai vertici del massimo circus, sebbene quest’anno non abbia la macchina migliore. Al trentunesimo giro un incidente di Albon chiama l’intervento della safety car, ma a creare polemiche è quello provocato - al trentaseiesimo - da Colapinto che ha coinvolto il compagno di scuderia Pierre Gasly e Lando Norris. Il campione del mondo ha usato parole durissime contro l’argentino, si attendono scuse pubbliche per evitare frizioni nell’ambiente. Le safety car hanno sostanzialmente azzerato il vantaggio di Russell e per poco non perdeva un gran premio dominato fin dalle qualifiche. Incidente per Kimi Antonelli nelle qualifiche e partenza dalla sedicesima posizione per l’italiano che però con la pazienza di un veterano è riuscito ad arrivare quinto alle spalle della Ferrari di Leclerc. Il numero 12 rimane leader del mondiale, seppur il compagno di squadra accorcia di 66 punti.

 

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