Sedersi al tavolo con i grandi e mangiare con loro, questo è già stato fatto da Kimi Antonelli.
Passo dopo passo, un ragazzo che sogna ma ha la testa sulle spalle. Vincere il Mondiale e diventare iconico come Jannik Sinner e Valentino Rossi. La macchina più veloce del circus ma anche un talento spopositato. La prepotenza aginistica in grado di sbaragliare la concorrenza. Nessun big che spaventa, zero destini avversi e neanche un nomignolo sulle spalle. Per tutti è sempre stato Andrea Kimi Antonelli, come solo ai più grandi è concesso. Il soprannome se lo sta costruendo in pista, vittoria dopo vittoria è diventato il modello da seguire. Primo in classifica e trascinatore di una Mercedes incredibile.
Le ultime dichiarazione hanno lasciato il segno, soprattutto in chi crede in lui. La conferma di avere davanti agli occhi colui che può riscrivere la Formula 1, perché il dualismo Leclerc - Verstappen è durato fin troppo poco. Senza andare troppo indietro nel tempo, dall'era Schumacher si è arrivati alla parentesi Alonso (ancora in corsa con gli altri) arrivando alla stella cometa Vettel per poi entrare nell'Olimpo con Hamilton e, appunto, Verstappen. L'olandese che si coccola Antonelli, i media italiani che continuano a spiengerlo in Ferrari - visto mai che è proprio quello giusto per far tornare il Cavallino in auge. Il matrimonio tra Rossi e la Ducati non è stato felice come ci si aspettava e forse si è ancora più curiosi di quanto può scrivere il numero 12. Un atleta potenzialmente devastante se rispetta le aspettative. Più di Owen più di Yamal. Ai livelli dei più forti già adesso. Costanza e sorriso per rimanere ancorato lì in avanti. "Sogna ragazzo sogna" con il cuore roboante di desiderio e la tigna della vittoria in testa. Kimi è di tutti.










