Ancora una volta, la Roma mostra il suo volto diviso a metà. Nel primo tempo sul prestigioso rettangolo verde dell'Old Trafford, i giallorossi dominano in lungo e in largo contro il Manchester United. Il parziale di 2-0 all'intervallo sta perfino stretto alla squadra di mister Gasperini, che avrebbe potuto chiudere la prima frazione con un margine ben più rotondo, sul 3-0 o addirittura sul 4-0. Tuttavia, il difetto cronico di non chiudere le partite si ripresenta puntuale.
Nel secondo tempo si assiste alla solita, preoccupante flessione mentale e fisica, un copione già visto in stagione contro il Fenerbahçe, il Real Madrid e, recentemente, in campionato contro Cagliari e Udinese. Forte del vantaggio acquisito, la Roma sembra staccare la spina e si siede sugli allori.
L'inerzia della gara cambia radicalmente nei primissimi minuti della ripresa. Il Manchester United spinge forte e l'arbitro concede un calcio di rigore molto dubbio. Dal dischetto si presenta Bruno Fernandes: Vasquez compie una splendida parata, ma la gioia dura pochi secondi perché il penalty viene fatto ripetere a causa dell'ingresso anticipato in area di Cristante. Alla seconda opportunità, il centrocampista portoghese non sbaglia e accorcia le distanze.
Passa appena un minuto e i Red Devils sfiorano il pareggio: Bryan Mbeumo colpisce clamorosamente entrambi i pali a difesa battuta, graziando la Roma. È solo il preludio al tracollo.
Pochi istanti dopo, infatti, si consuma la svolta negativa: un errore banalissimo di Balerdi, che liscia completamente il pallone nel tentativo di rinviare, spalanca la porta a Cunha. L'attaccante si impossessa facilmente della sfera e batte il portiere da due passi, firmando il 2-2.
Da quel momento in poi, la Roma esce psicologicamente dal campo. Appena tre minuti più tardi, Cunha completa la frittata e sigla il gol del definitivo 3-2 con una conclusione fortunosa ma precisa tra palo e portiere, sulla quale Vasquez non può nulla. L'ennesima beffa maturata negli ultimi 10 minuti di gioco punisce oltremisura i capitolini.
Nel post-partita, mister Gasperini analizza la debacle con lucidità: pur ammettendo che questa lezione farà bene alla crescita della squadra, sottolinea come il risultato finale faccia più male rispetto alla sconfitta di Madrid. Il problema è soprattutto psicologico: i giallorossi tendono a sentirsi padroni del campo dopo un primo tempo giocato bene, finendo poi per subire il ritorno degli avversari con una facilità disarmante.
Ora bisogna riportare i piedi per terra, smaltire le scorie di questa pesante rimonta subita e ritrovare subito la retta via. Sabato prossimo alle 20:45, all'Olimpico, c'è già l'undicesima giornata di campionato contro il Sassuolo...ma questa è un'altra storia!










