Gemma Triay e Delfi Brea hanno vinto il BNL ITALY MAJOR PREMIER PADEL 2026, battendo in finale Ari Sanchez e Andrea Ustero per 6-1 7-5.
Dopo cinque finali perse consecutivamente contro Josemaria e Gonzalez, le numero uno del mondo sono tornate al successo proprio al Foro Italico, campo a cui entrambe si sentono particolarmente legate, “bissando” il successo dello scorso anno.
Triay ha sottolineato l’importanza del pubblico e la capacità della coppia di restare lucida nel momento più difficile del secondo set, quando le avversarie erano rientrate in partita. Decisiva anche la strategia preparata con il coach Seba Nerone, che puntava a togliere tempo a Andrea Ustero per limitarne l’efficacia offensiva.
Delfi Brea ha evidenziato come il periodo precedente non fosse semplice, ma ha ribadito l’orgoglio per il lavoro svolto con il team e per aver ritrovato la vittoria. Ha anche ammesso che l’assenza in finale delle rivali che le avevano battute nelle precedenti cinque occasioni ha rappresentato una spinta ulteriore. Triay, infine, ha dichiarato di non pensare ai record personali, preferendo concentrarsi sul presente e sul lavoro quotidiano.
Particolarmente apprezzate e amate dal pubblico del Foro, le due spagnole sconfitte. Andrea Ustero, a soli 19 anni ha mostrato una tecnica incredibile sbalordendo continuamente il pubblico con colpi molto fantasiosi ed efficaci. Ari Sanchez, dall’alto della sua esperienza, dopo una semifinale tanto esaltante quanto stancante, nel secondo set, insieme alla sua compagna, ha provato una “remontada” non riuscita per poco, forse proprio dovuto alla stanchezza acquisita per le oltre quattro ore di gioco della semifinale.
Arturo Coello e Agustin Tapia hanno conquistato il BNL ITALY MAJOR PREMIER PADEL 2026, battendo in finale Galan e Chingotto per 7-5 7-6 davanti a quasi 10.000 spettatori. Per la coppia si tratta di un successo molto significativo, arrivato dopo quasi tre mesi senza titoli e al termine di una settimana intensa, segnata da lavoro, preparazione mentale e grande concentrazione.
Coello ha spiegato di non aver mai dubitato della solidità della coppia, sottolineando come il livello competitivo sia sempre più alto e li costringa a crescere continuamente. Rispetto al titolo del 2023, ha evidenziato una maggiore maturità e consapevolezza, nate anche dalle difficoltà incontrate lungo il percorso. Tapia ha ribadito di aver voluto dimostrare al compagno di essere presente nei momenti decisivi. L’atteggiamento vincente della coppia è determinato dalla forza fisica, dalla tecnica ma soprattutto dalla solidità mentale volta sempre a raggiungere obiettivi importanti.
Stesso discorso per la coppia femminile sconfitta vale per Galan/Chingotto. Il pubblico ha saputo comportarsi in modo equilibrato nel corso del match riconoscendo il valore e la tecnica della coppia vincitrice ma tifando un po' di più per gli sconfitti. Particolarmente amato dal Foro Federico Chingotto visibilmente deluso dall’esito finale dell’incontro anche perché almeno nel punteggio la differenza tra i finalisti è stata minima.
Il più soddisfatto in assoluto per l’esito positivo del torneo è sicuramente il presidente della FIP (Federazione Internazionale Padel) Luigi Carraro che ha voluto sottolineare tre aspetti che lo hanno particolarmente compiaciuto. La visita dal Papa, che ha dato un segnale importante all’evento sportivo, il risultato di Giulia Dal Pozzo, per aver raggiunto una semifinale dando vanto e soddisfazione al comparto azzurro e le migliaia di spettatori presenti in tutti i giorni del torneo, un segnale inequivocabile di crescita e un augurio importante per la prossima edizione.










