Il Gran Premio del Brasile può tranquillamente rappresentare quanto si è visto in questa stagione.
Come raccontato sulle pagine di matchnews e sulle frequenze di White Radio durante Toni & Motivi, il 2025 è un anno di transizione perchè nel 2026 cambieranno diverse regole. I fornitori delle nuove Power Unit diminuiranno in quattro con dei mostri sacri che promettono di rivoluzionare il massimo circus. La Mercedes salirà in cattedra con McLaren, Mercedes, Alpine e Williams mentre seguirà a ruota la Ferrari (Cadillac, Ferrari e Haas).
La Ford avrà tre scuderie come clienti (Red Bull, Racing Bulls e Audi) mentre la Honda promette battaglia rifornendo la sola Aston Martin. In questo campionato stiamo assistendo a diverse scelte complesse e discutibili come la mancanza di competitività della Rossa e la poca messa a punto della Red Bull, tenuta in piedi dal solo Max Verstappen. La Papaya che ha dominato nel prossimo campionato riparte da zero come tutte quante e la scelta di non avere un primo pilota sta pagando a metà, aumentando in ogni caso la competitività del torneo. Lando Norris ha ripreso il cammino virtuoso intrapreso nel finale dello scorso anno e ad inizio campionato, mentre Oscar Piastri da uomo di ghiaccio ed erede di Kimi Raikkonen si è pian piano trasformato in number one contender agitatissimo mandando in frantumi le speranze di sé stesso.
Gli infortuni ad Interlagos hanno certificato la poca affidabilità sotto pressione, nelle ultime tre gare dovrà dimostrare ben altro se vuole sovvertire gli attuali pronostici. La sensazione che ha dato è quella di potersi sedere al tavolo dei festeggiati senza tuttavia godersi tutte le portate fino in fondo. La conferma di quanto Verstappen possa stare benissimo nell’Olimpo di questo sport è stata espletata nell’ultimo weekend. Dalla pit lane al podio, un affare per pochissimi al mondo. Quattro mondiali di fila non sono un dettaglio di poco, non dare nulla per scontato quando si combatte contro un’astronave non è da tutti. Se il Mondiale è ancora aperto è solo grazie a lui che garantisce un rendimento che sfiora la perfezione. Se Max avesse guidato la McLaren sarebbe diventato campione mesi fa. La Ferrari che si ritira con ben due macchine ha dimostrato che con qualunque pilota le difficoltà rimangono, l’unica suggestione è quella di poter assistere ad un netto miglioramento nella stagione prossima con nuova power unit. Un predestinato ed uno dei migliori di sempre, una delle scuderie potenzialmente più forti di tutta quanta la storia della Formula 1 che non è stata in grado di centrare nessuna vittoria fino ad ora è un risultato insoddisfacente ed insufficiente. Il Brasile è stato l’epilogo di una stagione cominciata male che sta terminando peggio. Dal secondo posto dello scorso anno al quarto (considerando che la Red Bull ha preso punti solo con un pilota) non può fare sorridere nessuno. Kimi Antonelli che centra una prestazione artistica difendendo la posizione contro un certo numero uno, secondo posto e 122 punti con 2 podi all’attivo. Il giovane pilota Mercedes è il rookie che aritmeticamente ha conquistato più punti, superando sia Villeneuve del 1996 che Hamilton nel 2007 ma per onor del vero bisognerebbe ricordare come il computo dei punti è diverso ed il numero di gare è aumentato. Sul volante della stessa scuderia un George Russell che ha dimostrato di poter stare con i grandi, senza tuttavia garantire un rendimento eccelso. Il pilota britannico, al momento, è quarto in campionato davanti le Ferrari e subito dietro le Papaya e Verstappen. Come raccontato diverse volte l’esito di questo campionato sarà importante per il mercato 2026, nonostante le scuderie siano praticamente già formate. Il riassunto, dunque, di questo campionato è il risultato del gran premio brasiliano. Un pilota alla guida di un’astronave come Lando Norris con la sua McLaren, un giovane talento italiano pronto a scombinare i piano di tutto il massimo circus come Kimi Antonelli ed uno degli atleti più forti di sempre in questo sport in grado di grandi imprese come Max Verstappen. A tre gare dal termine sono tutti certi del risultato finale, con la speranza di vedere altre azioni incredibili.










