Ritorna la Formula 1 con il Gran Premio di Singapore ed un Mondiale che, piaccia o meno, potrebbe rivelare qualche sorpresa proprio nel finale di stagione.
Fin dalle prime prove libere arrivano segnali di novità con Fernando Alonso che conquista la palma di pilota più veloce con Leclerc secondo e Verstappen terzo. Buona la prova di Lewis Hamilton, di poco più lento rispetto al numero 1. Nelle seconde prove libere sale in cattedra Oscar Piastri con il suo 1:30.714 ed un Hadjar velocissimo a soli 0.132 secondi di distanza. Le ultime sessioni di pratica vedono, invece, Verstappen sfrecciare più veloce degli altri piazzandosi davanti a Piastri e Russell. Le Mercedes aumentano la loro caparbietà in pista e questo regala la pole position allo stesso Russell con il record di 1:29.158, davanti a Verstappen e Piastri. L’amarezza per Kimi Antonelli ed una Ferrari nuovamente relegata dietro le prime file (sesto e settimo posto di Hamilton e Leclerc) sono il preludio per una gara interessante.
Sainz ed Albon partiranno dagli ultimi posti dopo la decisione della FIA con Gasly che sale al diciottesimo posto in griglia di partenza. A Marina Bay domina George Russell conquistando la vittoria in una delle sue piste preferite. Weekend perfetto per la Mercedes con Kimi Antonelli che chiude al quinto posto. Max Verstappen tiene aperto il Mondiale con un secondo posto che lascia qualche amaro in bocca per la mancata conquista di qualche punto in più. Lando Norris prende il gradino più basso del podio e non sono mancate le tensioni con il compagno di squadra Oscar Piastri con cui ha avuto un contatto ad inizio corsa. La McLaren conquista matematicamente il campionato costruttori confermando il dominio di questi due anni. Sesto Charles Leclerc e settimo Lewis Hamilton. Alonso, Bearman e Sainz completano la zona punti. Piastri rimane in testa al Mondiale con 336 punti, mentre il compagno di scuderia si avvicina a quota 314. Verstappen non molla la presa con 273 punti. Festa per la Papaya in questa giornata che può coronare la vittoria, confermando quanto di buono fatto nella passata stagione. Ancora aperto, invece, ciò che concerne la competizione per i piloti con una sfida che sembra ormai essere diventata a tre.










