Nel turno infrasettimanale la Roma ospita all’Olimpico il Cagliari. I sardi arrivano da due sconfitte consecutive, con sei gol complessivamente subiti nelle gare contro il Monza in trasferta e il Bologna in casa. Dopo un ottimo avvio, attraversano un periodo di difficoltà, con gli attaccanti a secco da 180 minuti.
Nella formazione giallorossa le scelte di mister Gasperini sono all’insegna del turnover: Malen parte dalla panchina e al suo posto gioca Castro. Pisacane schiera una squadra determinata a fare punti anche all’Olimpico. La partita si apre con un assedio dei padroni di casa, ma gli ospiti si rendono pericolosi al primo affondo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Pisilli tocca il pallone con una mano, tenendo il braccio largo. Richiamato dal VAR, l’arbitro Feliciani concede il rigore dopo una breve revisione. Al 9’ Nzola trasforma e porta in vantaggio il Cagliari. Al 15’ la Roma pareggia: Cristante recupera palla sulla trequarti, Castro e Molina fraseggiano sulla sinistra e quest’ultimo mette al centro un pallone preciso per Lulli, che di testa batte Caprile.
Al 22’ arriva il sorpasso. Soulé trova Mancini con una bella imbucata; il difensore serve Lulli, che crossa nell’area piccola, dove irrompe Pisilli e firma il 2-1. I giallorossi giocano sul velluto: gli scambi sono fluidi, la superiorità fisica è evidente e la qualità dei singoli fa la differenza. Soulé e Lulli sono i protagonisti della prima frazione. Al 34’ il Cagliari torna a rendersi pericoloso: Gollini neutralizza da distanza ravvicinata un tiro a colpo sicuro di Adopo, meritandosi gli applausi per un intervento decisivo. Nel finale di tempo gli ospiti aumentano la pressione e cercano il pareggio, ma si va all’intervallo senza recupero, con la Roma in vantaggio.
Nei primi minuti della ripresa i giallorossi provano a mettere al sicuro il risultato, mentre il Cagliari sfrutta le ripartenze e mette in difficoltà la difesa avversaria. La partita resta aperta: i sardi tengono il ritmo e giocano ad armi pari. La Roma comincia ad accusare la stanchezza, soprattutto con Soulé, che ha speso molte energie. Le manovre degli ospiti si fanno più lucide e, dopo l’uscita di De Roon, il filtro a centrocampo perde efficacia, lasciando spazio alla velocità degli attaccanti rossoblù. Le sostituzioni di Gasperini, inizialmente, non producono gli effetti sperati. All’81’ Maldini, entrato da pochi minuti, firma il 2-2. È un pareggio che sembra nell’aria: la Roma soffre da diversi minuti e il Cagliari concretizza la propria pressione. A questo punto il rischio di perdere due punti preziosi nella rincorsa alla vetta appare concreto. I giallorossi sembrano aver compromesso una gara che avrebbero potuto gestire meglio: alcuni subentrati non incidono, mentre chi resta in campo, in particolare Mancini, appare affaticato. Ma il finale cambia ancora il volto della partita. All’85’ Rodrigo Mora, il più piccolo nell’area avversaria, trova di testa il guizzo del 3-2 e batte Caprile. Due minuti dopo arriva anche il gol di Malen, che chiude i conti sul 4-2.
La Roma passa così dalla paura di un’occasione sprecata alla gioia di una vittoria conquistata nel finale, con una reazione da grande squadra. Il prossimo impegno sarà a Udine…ma questa è un’altra storia!










