Dopo decisioni, ripensamenti, ricorsi e tante altre parole e situazioni si gioca il derby capitolino alle 12,00. La decisione finale ha provocato reazioni soprattutto nell’ambiente laziale, mister Gasperini aveva dichiarato che ora e giorno erano indifferenti per la sua squadra per mister Sarri no.
Lo stadio si presenta in una veste anomala, non ci sono precedenti per vedere una curva nord priva dei tifosi biancocelesti. La loro protesta verso la Società va avanti ad oltranza. Anche mister Sarri ha avuto modo di dichiararsi sulla situazione della Società laziale facendo capire anche che se non cambieranno le cose sarà difficile che il prossimo anno sarà ancora l’allenatore della squadra biancoceleste.
Le due squadre vengono da risultati contrastanti. La Lazio mercoledì scorso è stata sconfitta nella finale di Coppa Italia che si è aggiudicata l'Inter. La Roma viene da una striscia positiva in piena corsa per un posto in Champions nella prossima stagione. I giallorossi appaiono sulla carta più favoriti, ma la Lazio, in questo ultimo periodo della stagione, è sicuramente da definire una squadra imprevedibile. Molti i giocatori infortunati nelle due squadre. La Roma dovrà fare a meno di Konè vittima di un affaticamento muscolare occorso nell’ultimo allenamento di rifinitura. Nella Lazio fuori Zaccagni e la nuova rivelazione Motta entrambi per infortuni. Nella panchina giallorossa siede anche il recuperato Dovbyk mentre Soulè resta in panchina per scelta tecnica. Mister Gasperini ha preferito la coppia di attacco Malen/Dybala. Questo il prepartita della stracittadina.
Inizia la partita piena di tensione nei primissimi minuti. La Lazio si mostra molto aggressiva sui portatori di palla, i giallorossi soffrono l’atteggiamento agonistico degli avversari e cercano di prendere le misure per imbastire trame di gioco efficaci. La Roma mostra imprecisione nei passaggi mentre la Lazio è ordinata e pressante. L’impatto di alcuni giocatori giallorossi alla gara è sicuramente discutibile. Wesley non riesce a incutere ansia sulla fascia sinistra ai difensori avversari, El Aynaoui, non tiene le redini del centrocampo, Cristante non prende la squadra per mano. Molta libertà di movimento invece per il centrocampo biancoceleste che amministra la partita. I minuti scorrono ma la situazione in campo resta immutata. Lazio pericolosa e Roma bloccata forse dalla paura pensando alla posta in gioco. I laziali giocano più liberi in quanto non hanno nulla da chiedere alla stagione. Al 40’ succede che la Roma però passa in vantaggio! Su calcio d’angolo battuto da Pisilli irrompe Mancini che batte l’esordiente Furlanetto. Dopo il gol molto nervosismo in campo, l’arbitro Maresca comincia ad estrarre i cartellini, ma è già la fine del primo tempo e dopo quattro minuti di recupero manda tutti negli spogliatoi.
Nella seconda frazione di gioco c’è subito spazio per El Shaarawy, ovazione da parte di tutto lo stadio. Scelta tattica da interpretare in quanto con un vantaggio minimo esce Pisilli lasciando il centrocampo indebolito, anche in considerazione che proprio a centrocampo la Lazio ha mostrato nel primo tempo più anima agonistica. Roma però fortissima nei calci piazzati! Al 66’ è ancora Mancini che batte a rete di testa su calcio d’angolo “pennellato” da Dybala, la Roma raddoppia! Una partita molto particolare quella giocata dalla Roma. Le imprecisioni del primo tempo si sono presentate anche nella seconda parte del match, ma i calci piazzati hanno fatto la differenza. Al 70’ grande nervosismo in campo, vengono espulsi Rovella e Wesley per una colluttazione evidente. Poco giustificabile il rosso per il giallorosso che ha subito l’aggressione del giocatore laziale. Gli ultimi minuti della partita sono molto frammentati tra sostituzioni e falli ripetuti. La Roma con Dovbyk, che centra il palo, va vicina a realizzare la terza rete ma dopo cinque minuti di recupero l’arbitro Maresca pone fine alle ostilità omologando la vittoria della Roma.
Una partita che la Roma doveva vincere e che ha vinto! Il gioco espresso in campo non è stato certamente esaltante, ma il risultato raggiunto giustifica ogni cosa! Da segnalare nel postpartita i saluti che ha rivolto tutto lo stadio ad El Shaarawy, in partenza da Roma. Momento molto commovente, se ne va un giocatore simbolo che ha dato tanto ai colori giallorossi. Emblematico lo striscione dei tifosi che lo saluta così: "Roma sarà sempre casa tua, grazie di tutto Elsha!” Ora si vola verso l’ultima partita e la Champions è sempre più vicina…ma questa è un’altra storia!
IL TABELLINO
Roma - Lazio 2 - 0 (primo tempo 1 - 0)
Marcatori: 40`, 66` Mancini
ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini (83` Ziolkpwski), Ndicka (37` Rensch), Hermoso; Celik, Cristante, El aynaoui, Wesley; Dybala (88` Dovbyk), Pisilli (46` El Shaarawy); Malen (83` Soulè).
A disp.: De Marzi, Gollini, Angeliño, Tsimikas, Vaz, Ghilardi.. All.: Gian Piero Gasperini
LAZIO (4-3-3): Furlanetto; Marusic (79` Lazzari), Gila, Provstgaard, Nuno Tavares; Basic, Rovella, Taylor (62` Dele-Bashiru); Cancellieri (72` Isaksen), Dia (46` Maldini), Noslin (79` Noslin).
A disp.: Giacomone, Pannozzo, Gigot, Pellegrini, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Przyborek, Cataldi. All.: Maurizio Sarri
Arbitro: Fabio Maresca (sez. Napoli); Assistenti: Peretti - Perrotti; IV Ufficiale: Fabbri; V.A.R.: Di Bello; A.V.A.R.: Abisso
Ammoniti: 21` Taylor (L), 42` Hermoso (R), 42` Cancellieri (L), 64` Nuno Tavares (L), 85` El Shaarawy (R)
Espulsi: 71` Rovella (L), 71` Wesley (R)
Recupero: 4' pt, 5' st.










