Il primo titolo in cartellone di questa nuova stagione dell’Eliseo è: Turbati come siamo, pallidi di preoccupazioni, scritto e diretto da Lucia Calamaro in scena dal 2 al 25 ottobre.
Interpretato da Barbara Chichiarelli, Daniele Parisi, Gioia Salvatori, si annuncia come un poetico, viscerale viaggio nella scrittura del nostro presente che guarda a noi, alla nostra precarietà, alla nostra ansia di non essere più inseriti nella grande macchina produttiva.
Due quarantenni precari, amici da sempre, Daniele e Gioia, campicchiano tra passioni e lavori saltuari. Ma di botto, vengono travolti dall'ansia di diventare poveri. La cosa succede il giorno che facendo la spesa, notano che un pacchetto di caffè ora costa sette euro ed è messo sottochiave con il gin. Maccome sette euro? Maccome sottochiave? E tutto il resto allora quanto costa adesso?
Di colpo fanno i conti con il reale. E i conti, quando li fai, difficilmente tornano. All'apice dell'impanicamento, decidono di provare a chiedere aiuti statali. Cercando il sostegno dello Stato; incontrano invece Barbara, una curiosa impiegata pubblica illuminata e di buon cuore, col piglio dell'allenatrice.
Barbara gli farà attraversare una serie di esperienze dentro un accroccatissimo spettro teorico del "fate come se". Convinta com'è che il "come se", se ci credi non solo "somiglia a", ma "è". E se "è ", se è già esistito e l'hai già vissuto, poi se succederà, saprai come reagire, avrai imparato, perché somiglierà.
Prepararsi risolve? No. Ma aiuta. Insomma. Qualcosa fa. Almeno io ancora ci credo.(Lucia Calamaro)










