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Finalmente una vittoria per i cittadini che hanno acceso un mutuo per l’acquisto di una casa e farà tremare le banche che hanno applicato interessi usuari a discapito dei correntisti.

La suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 23192/17 del 4.10.2017 è intervenuta sul tema dell’usura bancaria ed ha stabilito che, per accertare se sono usurari o meno gli interessi praticati sul mutuo dalla banca, è possibile cumulare gli interessi corrispettivi e quelli moratori e verificare se il risultato determina un superamento del tasso-soglia previsto dall’art. 1 della Legge 108/96.

Ha, inoltre previsto che se ad essere usurari sono solo gli interessi moratori previsti originariamente nel contratto, il correntista non è tenuto a corrispondere neanche quelli corrispettivi.

Si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono stabiliti o convenuti nel contratto, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori, indipendentemente dal momento del loro pagamento.

Altro elemento fondamentale della sentenza citata è che si possono sommare gli interessi corrispettivi e quelli moratori al fine di verificare il superamento del tasso soglia dell’usura.

Finalmente vedremo tutelati i diritti dei correntisti che hanno acceso mutui per l’acquisto di casa.