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Una disperata richiesta di aiuto. E’ questo l’ appello di tante, troppe, donne che hanno incontrato ed amato un uomo per condividere un progetto comune e che invece sono diventate vittime della sua violenza.

Un nome per tutte: Lucia Annibali, il cui compagno l’ha odiata a tal punto da aver cercato di toglierle l’identità ed il sorriso assoldando un malvivente per corroderle il viso con l’acido. Il suo caso dimostra come accanto alla violenza vi siano sovente sentimenti di inadeguatezza, solitudine, che possono colpire in tutte le fasce di età e di posizione sociale. Lucia è una donna di buona famiglia, colta, un’avvocatessa affermata, non una persona che vive ai margini della società e anche per questo con maggiori rischi di rivalsa da parte del compagno. Per contrastare i casi di brutalità servono a poco il manifestare per un giorno, le fiaccolate.

Tra le cose di cui le donne hanno più bisogno quando scappano dalla violenza domestica è sapere dove poter andare, a chi rivolgersi, avere numeri di telefono ed indirizzi utili, conoscere strutture che non le lasceranno sole nei momenti difficili. Purtroppo queste informazioni sono spesso disponibili in maniera diffusa e non strutturata. A Roma, per esempio, districarsi tra gli uffici comunali e municipali, sapere come trovare associazioni che possono aiutare, può diventare un’impresa molto complessa. Per questo le sezioni Roma e Roma Campidoglio della FIDAPA BPW Italy hanno elaborato il Vademecum “Capire per salvarsi”, in cui sono organizzati in maniera semplice e lineare suggerimenti ed indicazioni concrete utili alle donne vittime di violenza.

Il testo è frutto di un gruppo di lavoro promosso e coordinato dalle due past presidenti delle sezioni romane Paola Soncini Panerai e Lorena Fiorini, il cui lavoro è stato sostenuto dalle attuali presidenti Irma Berrone e Myriam Tomaiuoli. Del team fanno parte professioniste qualificate come la Presidente Nazionale FIDAPA BPW  Italy Pia Petrucci, Francesca Carpentieri, Katia Mascia, Renata Giunchi Palandri, Simona Pianese, la sottoscritta, le quali hanno svolto un lavoro di ricerca e documentazione rigoroso e puntuale. Nel corso del tempo sono stati apportati aggiornamenti ed integrazioni al testo che l’ hanno reso un supporto pratico promosso a livello nazionale dalla FIDAPA BPW Italy per prevenire e contrastare la violenza sulle donne.

Questa terza edizione del Vademecum è stata presentata ufficialmente nel corso di un convegno tenutosi nella storica Sala Consiliare di Palazzo Valentini a Roma. All’evento hanno partecipato importanti rappresentanti istituzionali, scolastici, della società civile, associazioni di comprovata esperienza nel settore come “Telefono Rosa” e “Telefono Azzurro”. Come evidenziato nel corso dell’evento, il Vademecum è diviso in tre sezioni:  nella prima vi è la legislazione nazionale ed internazionale a tutela delle donne contro gli abusi di genere; la terza sezione contiene consigli, suggerimenti di tipo comportamentale ed anche indicazioni su una app gratuita elaborata con il patrocinio del Telefono Rosa denominata “Siamo sicure”. Nella parte centrale, dove si trovano elencate le strutture a cui rivolgersi nella città di Roma, le singole sezioni FIDAPA BPW Italy potranno inserire i riferimenti delle realtà locali come, ad esempio, gli sportelli antiviolenza ed antistalking, i posti di pronto soccorso, i servizi comunali.

Lo scopo di questo Vademecum, presto consultabile da chiunque sul sito nazionale www.fidapa.com, non è solo quello di dare supporto alle donne vittime di violenza, ma anche quello di costituire una rete di solidarietà tra scuola, associazioni, istituzioni, già proposta con significative adesioni nel corso della manifestazione. Un altro dato importante emerso nel corso del convegno è la necessità di sensibilizzare la società civile e le istituzioni anche in riferimento alla situazione dei figli delle donne vittime di violenza. Si tratta di soggetti fragili di cui non si parla molto ma che sono esposti a gravi conseguenze psicofisiche in quanto subiscono due drammi: l’immagine del padre violento che possono essere portati ad imitare, come quella della madre che subisce.

Una strategia efficace in questo senso potrebbe essere l’adozione di una prospettiva multidisciplinare, di un approccio sistemico per promuovere la ricerca sui fenomeni ed i trend e, di conseguenza, avere un quadro più chiaro che possa consentire l’elaborazione di strategie mirate ed adeguate.