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La nebbia intorno all'alba della nuova stagione del massimo circus sembra si stia diradando. In seguito all'emergenza sanitaria diversi GP sono stati annullati, così come si è assistito al procrastinarsi del nuovo principio.

Il 5 Luglio finalmente si accenderanno i semafori verde per far surriscaldare l'asfalto come piace a milioni di appassionati. Si partirà in Austria, senza pubblico e con tutte le accortezze del caso.

Spielberg, quindi, non si avranno i caldissimi tifosi della Red Bull pronti ad incentivare i loro piloti di punta. Sette giorni dopo si correrà la seconda gara del Mondiale 2020, sempre nello stesso circuito. Mercedes. Il mondiale precedente si può benissimo riassumere con otto lettere, tanto basta per comporre il nome della scudera che ha dominato, senza ombra di dubbio, il circus dal principio fino al termine.739 punti conquistati, con un distacco di 235 punti nei confronti della seconda classificata: la Ferrari. Proprio il cavallino ha tentato di impensierire la squadra anglo-tedesca ma i dissapori tra i piloti rossi, unito all'incomodo Red Bull, hanno consegnato il titolo costruttori alla monoposto diretta da Toto Wolff. Il campione del mondo, neanche a dirlo, è uno dei più grandi piloti di tutti i tempi: Lewis Hamilton. L'inglese, in seguito dell'ennesimo iridato asoetta una chiamata da parte della regina oer essere proclamato Sir. Il suo compagno di scuderia, Bottas, non riesce nell'impresa di arginare lo suo strapotere in pista. Il numero 44 è veramente l'essenza delle corse automobilistiche moderne e riesce a garantire la massima efficienza alla miglior macchina in circolazione, con la sua W 10 è riuscito, realmente, a dare un nuovo metro di paragone alle leggende di questo sport. La medaglia di bronzo è andata, invece, a colui che ha la possibilità di prendere la penna in mano per scrivere capitoli gloriosi in Formula Uno. Max Verstappen non ha mai avuto la macchima migliore, eppure il suo talento ed il suo stile di guida aggressivo e spericolato lo hanno eletto come pretendente all'iridato. A Maranello, invece, si è reapirata un'aria tesa fin da subito con Vettel in veste di cercatore di sogni e Leclerc che guidava con una voglia matta di emergere... risultato? Il monegasco arriva sopra il quattro volte campione del mondo aprendo un contenzioso che ha danneggiato solo la Ferrari. Il Mondiale 2019 verrà, dunque, ricordato per lo stradominio della Mercedes e di Hamilton, della faida interna tra Vettel e Leclerc e per aver avuto modo di scoprire il nuovo dualismo del futuro tra il Charles della Ferrari e Verstappen. Raikkonen in Alfa Romeo ha alimentato i desideri dei nostalgici ma il divorzio tra Kubica e la Williams ha aperto gli occhi sulla realtà. Con l'evolversi della pandemia e le scuderie ferme ai box, a dipingere i circuiti ci hanno pensato le società stesse con trattative segrete e non. Il tutto per programmare al meglio l'asset per il Mondiale 2021. Comincia tutto dal mancato di rinnovo di Sebastian Vettel alla Ferrari; la squadra italiana ha creato l'effetto domino e per giorni ci si chiedeva chi potesse sostituire il numero 5 e quale sarebbe stata la meta del tedesco. I nomi che circolavano erano tre: Hamilton, Ricciardo Sainz Jr. Il primo era chiaramente il sogno nascosto di ogni ferrarista reo di non veder trionfare un pilota sul Cavallino da troppo tempo (l'ultimo fu Raikkonen), il figlio d'arte sembrava ancora troppo acerbo e quindi il pilota della Renault sembrava l'indiziato numero uno. Il colpo di scena arriva qualche giorno dopo, quando invece, Ricciardo annuncia il suo arrivo alla McLaren. I dubbi vengoni sciolti quando la casa di Montezemolo annuncia l'arrivo di Sainz Jr, sottoscrivendo un contratto fino al 2022. Ovviamente il tutto con un Mondiale ancora da disputare e molti tasselli da comporre. In caso di mancato rinnovo nel 2022 ci sarebbero ben 12 piloti svincolati tra cui: Bottas, Hamilton e Vettel. La Mercedes, per esempio, ancora non ha le idee ben chiare e vorrebbe aspettare il suo pilota di punta e le sue decisioni future; quest'anno Hamilton potrebbe raggiungere il record di 7 titoli iridati che appartiene ad un certo Schumacher. Chi ancora non deciso dove andare e se proseguire pa carriera è il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel, che ha però già avuto offerte dalla Renault e dalla Racing Point. Si paventa inoltre, il ritorno di una leggenda alla casa francese: Fernando Alonso. Con molta probabilità, dunque, il 5 Luglio si dovrebbe poter ripartire dall'Austria. Il favorito per il Mondiale rimane il campione in carica Lewis Hamilton con la sua W 11 ed a seguire il suo compagno/rivale di scuderia Bottas che alla fine della passata stagione annunciò di avere una strategia per vincere l'iridato. La SF100 appare leggermente superiore alla RB16 ma il mancato rinnovo di Vettel, con ipotetico dualismo (ancora più acceso con Leclerc) potrebbe porre Verstappen e la Red Bull su un gradino leggermente superiore. Ciò che può avvantaggiare la Ferrari, però, è la bravura incredibile del monegasco nell'ottenere pole position e di mantenere lo stesso ritmo elevato in gara. La McLaren sulla carta dovrebbe essere la quarta forza del campionato, soprattutto con un Sainz voglioso di farsi vedere pronto per il 2021; da non sottovalutare Ricciardo che vorrà chiudere in bellezza con al Renault e Perez (vera incognita in qualsiasi gara, grazie alla sua brillantezza e lucidità che dimostra al volante). La Formula Uno sta per tornare, seppur anche lei con qualche ritocco a causa del virus. I tifosi e gli appassionati non vedono l'ora di vedere sfrecciare decine di cavalli impazziti e di poter ascoltare il rombo melodioso delle monoposto. Un Mondiale 2020 che si prospetta infuocato, soprattutto per la situazione di mercato che si è sviluppata.