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Roma - A sorpresa la squadra di Zidane conquista il “clasico” davanti al pubblico blaugrana nonostante l’inferiorità numerica. In Premier League ancora avanti il Leicester City che si porta a +7 dal Tottenham secondo.

Ci si aspettava una scontata vittoria del Barcellona nel “clasico” di sabato sera al Camp Nou: la differenza nello stato di forma e nelle prestazioni stagionali, Champions esclusa, tra Real e Barcellona è stata fino ad ora palese. Ma ci sono partite particolari, come ad esempio i “derby”, in cui spesso i valori messi in campo non coincidono con quelli assoluti.

Andando comunque a fare un’analisi veloce del match si possono ancora notare delle differenze sostanziali tra le due compagini, sia a livello di gioco che di disciplina tattica, come testimoniato da un primo tempo assolutamente di stampo blaugrana. Il Real però risponde con le armi che ha, e potrebbe essere riduttivo asserirlo a fronte del valore tecnico di cui dispone la squadra madrilena, ovvero la voglia di riscatto e una discreta furia agonistica. A decidere la gara, dopo le reti di Pique e Benzema, è naturalmente Cristiano Ronaldo, protagonista comunque di una prestazione sottotono per i suoi standard ma che non manca mai l’appuntamento con i gol pesanti. Una vittoria, quella dei blancos, pesante soprattutto dal punto di vista mentale e del morale vista anche l’inferiorità numerica per l’espulsione di Ramos due minuti prima del gol vittoria. Il discorso “Liga” rimane comunque virtualmente chiuso: il Barcellona si mantiene in testa con un vantaggio di 6 punti sull’Atletico Madrid e di 7 punti proprio sul Real. Proprio i “colchoneros” non si fanno sfuggire l’occasione e strapazzano per 5-1 il Betis Siviglia: la possibilità d’insidiare Luis Enrique & co. nelle prossime sette gare sembra difficile ma Simeone non è tipo da mollare facilmente.

Passiamo in Premier League dove il discorso per il titolo inizia a prendere una direzione ben precisa. E’ una strada che porta a Leicester, cittadina di circa trecentomila abitanti e capoluogo del Leicestershire ma soprattutto casa del miracolo sportivo, calcistico, forse più grande degli ultimi decenni. I Foxes conquistano la ventesima vittoria stagionale in campionato con un altro, l’ennesimo, 1-0 fatto di sacrificio e “voracità” agonistica: a segnare il gol vittoria contro il Southampton è il capitano, Morgan, difensore centrale al primo centro stagionale. Il colosso jamaicano è uno dei pochi ad aver giocato per intero tutte e 32 le partite disputate dal Leicester City in campionato, non è solo il capitano ma è anche il simbolo di una squadra che fa della forza di volontà la propria arma migliore. Il miracolo della squadra di Ranieri è fatto soprattutto di questo, di voglia, ma anche da una serie di persone, di calciatori, che hanno pienamente intuito come si possa scrivere la storia del calcio anche senza avere la tecnica di Messi o Ronaldo: da Vardy a Morgan passando per il roccioso Hunt fino ad arrivare a Fuchs, terzino tedesco che sogna di giocare a football americano negli USA. Sono tutti volti di una cavalcata trionfale che a quanto pare non intende fermarsi e che tutti noi speriamo possa concludersi con un solo risultato. Il Leicester sfrutta quindi pienamente il passo falso del Tottenham che sbatte contro il Liverpool di Klopp pareggiando 1-1 ad Anfield. Il distacco tra le due squadre diventa quindi di 7 lunghezze a sei partite dalla fine del campionato. Vince invece l’Arsenal, 4-0 contro il Watford, che si porta a -4 dagli Spurs con una partita in meno rispetto alle prime due in classifica. E’ il Manchester City ad occupare l’ultimo posto valido all’accesso alla prossima Champions League, posto che difende vincendo 4-0 contro il Bournemouth ma che rimane comunque insidiato dallo United che dista un solo punto e dal West Ham a -3.

In Germania continuano invece a vincere Bayern Monaco e Dortmund che rimangono quindi sempre distanti 5 punti. I bavaresi s’impongono 1-0 sull’Eintracht Francoforte con qualche difficoltà di troppo mentre il Borussia vince in casa 3-2 contro il Werder Brema. Segue, a -19 dai giallo neri secondi, l’Hertha Berlino che incappa però in una difficile sconfitta contro il Monchengladbach col risultato netto di 5-0. I bianconeri adesso sono quarti a tre punti dalla squadra della capitale e a pari merito con un redivivo Bayer Leverkusen.

Infine uno sguardo veloce alla Ligue 1, ormai già decisa da qualche giornata, dove il Psg continua a vincere agevolmente e passa 4-1 sul Nice raggiungendo quota 80 punti. Perde invece il Monaco, secondo, in casa contro il Bordeaux e si ritrova adesso ad essere braccato dal Lione che trionfa per 3-1 sul campo del Lorient e ritorna in corsa per un accesso diretto in Champions League.