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A Trigoria l’umore è passato dal nero al grigio.

Roma - La Roma è riuscita a qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League, pareggiando con uno 0-0 abbastanza triste contro il Bate. Dopo una partita praticamente non giocata e dall’esito estremamente fortunoso (per il quale bisogna ringraziare soprattutto Szczesny), gli uomini di Garcia sono usciti dal campo accompagnati dai fischi dei tifosi, per niente soddisfatti della partita vista in campo.

L’allenatore francese, dal canto suo, con questo obbiettivo raggiunto ha salvato, almeno momentaneamente, il suo posto in panchina e può tirare un piccolo sospiro di sollievo.

L’allenatore sa però bene che non è il momento di adagiarsi sugli allori, ma bisogna concentrarsi subito sulla prossima sfida, quella al San Paolo contro Napoli. In un momento d’incertezza come quello che sta vivendo la Roma, forse i partenopei, con il momento di grande forza che stanno vivendo, sono proprio la squadra peggiore da incontrare, ma il calendario non si può cambiare e l’imperativo è faticare per l’obbiettivo. Gli allenamenti sono andati infatti avanti con regolarità. Il tecnico si è concentrato su tattica, possesso palla e lavoro di resistenza fisica.

Dal reparto infortunati arrivano buone notizie da Salah, che sembra pronto ad essere schierato già dal primo minuto. Molto difficile il ritorno in campo di Gervinho, che sta svolgendo lavoro personalizzato, anche se vista la difficoltà con cui Garcia si priva dell’Ivoriano non è esclusa al 100% la sua convocazione. Notizie rincuoranti vengono infine dal fronte Totti, che è tornato ad allenarsi in gruppo, anche se solo parzialmente, e forse potrà essere impiegato da Garcia nella partita contro il Genoa.

Proprio il Capitano è stato convocato dal presidente Pallotta, che l’ha ricevuto nell’hotel del centro dove è solito alloggiare durante le sue permanenze a Roma. L’argomento principale è stato il possibile rinnovo per un altro anno del contratto del giocatore, in scadenza nel prossimo giugno. L’esclusività dell’incontro ha confermato quanto la scelta di rinnovare o meno spetti prima di tutto al numero dieci, con il consenso del presidente, senza alcuna ingerenza esterna. Totti, come leader del gruppo, è stato però anche ascoltato in merito ai problemi che sta affrontando la Roma in questo periodo e a come la squadra ha intenzione di porsi.

La giornata di Pallotta non si è limitata all’incontro con il Capitano, ma il presidente è riuscito anche ad incontrare il prefetto Gabrielli, per cercare una soluzione alla questione del nuovo stadio e alla questione curva, che diventa sempre più difficile da gestire per la dirigenza che si trova divisa tra le esigenze dettate dalla sicurezza e le proteste dei tifosi, sempre più incontenibili e la cui assenza inizia a farsi sentire. Il numero uno della Roma, dopo mezz’ora scarsa di colloquio, ha preso un’uscita secondaria e non ha rilasciato dichiarazioni.