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Roma - Chi dice che il derby è una partita normale non è un tifoso della Roma o della Lazio comunque non è un appassionato di calcio. Quando c’è il derby è tutto diverso. Parcheggiamo la macchina o la moto in posti diversi dal solito, nell’aria si respira una certa ansia e i colori degli avversari si notano più dei nostri anche se sono di numero inferiore. Le adiacenze dello stadio diventano una immensa area pedonale e c’è odore di festa.

Non è quindi una domenica come le altre. Vedere la curva degli ospiti completamente colma poi è un’altra grande diversità. Nei 90 minuti però la sofferenza è tanta e a volte qualunque sia il risultato non si vede l’ora che finisca la partita. C’è anche chi la notte precedente dorme con un sonno molto disturbato e si alza con delle occhiaie pazzesche. Questo è il derby e lo vogliamo così! Sarebbe bello che non ci fossero incidenti di qualsiasi genere per dare spazio solo allo sport ed alla festa!

In tribuna stampa arrivano le formazioni. Nulla di nuovo rispetto alle anticipazioni delle rispettive conferenze stampa. La Roma mette in campo il solito 4-3-3 con il tridente formato da Florenzi-Totti-Iturbe con il rientro di Nainggolan a centrocampo al posto di Strootman. La Lazio schiera un prudente 4-2-3-1, ma con un temibilissimo Djordjevic al centro dell’attacco. Sul termometro della condizione fisica la squadra biancoceleste sta sicuramente meglio dei giallorossi anche se questi ultimi sono avanti in classifica di ben 9 punti. Prima del fischio d’inizio l’emozione sale e si aspettano le coloratissime coreografie che fanno raggiungere l’apice del batticuore ad ognuno dei presenti.

Magnifiche le coreografie tra l’una e l’altra curva la Roma ostenta la tradizione sfoggiando tutti i suoi Capitani mentre la Lazio mostra un Caronte che trasporta per l’ultimo viaggio un romanista.

Squadre in campo, inizia la partita. La Lazio parte pimpante e anche se debole e fuori misura è suo il primo tiro della partita al 2° minuto con Candreva. La Roma comincia a prendere campo e tenta di conquistare il pallino del gioco attraverso il possesso palla. Al 12° con una azione veloce la Lazio tenta il goal con un gran diagonale di Candreva dal limite sinistro dell’area, la palla esce di poco fuori. Risponde subito la Roma, ma l’azione si blocca per eccessiva macchinosità. Al 17° punizione dal limite “zona Pjanic”, ma è Totti che batte e la palla finisce sulla barriera. Al 20° un tiro di Parolo dal limite impegna De Sanctis che para in due tempi. Al 25° Nainggolan perde palla a centrocampo, Felipe Anderson s’invola sulla sinistra e mette al centro una palla morbida e precisa che Mauri mette facilmente alle spalle di un incolpevole De Sanctis. La Lazio passa in vantaggio. I biancocelesti sembrano nettamente più freschi e mostrano una condizione fisica invidiabile mentre i giallorossi, come succede spesso negli ultimi derby, restano incredibilmente confusi. Passano solo due minuti (27°) e la Lazio raddoppia con un tiro fortissimo a fil di palo ancora di Felipe Anderson che diventa il mattatore della partita, De Sanctis riesce appena a tuffarsi talmente è veloce il tiro del brasiliano della Lazio. La reazione della Roma è flebile mentre la Lazio cerca addirittura il terzo goal. Il tridente della Lazio, “mascherato” a dovere da Pioli, mette in continua apprensione la retroguardia romanista, mentre quello giallorosso sembra non esistere. I giallorossi non vedono l’ora di andare al riposo per rischiarirsi un po' le idee. Orsato dopo un minuto di recupero sospende le ostilità.

Al rientro in campo la Roma sostituisce Florenzi per Ljajic e Nainggolan per Strootman, tentando il tutto per tutto anche se davanti continua a rimanere scoperta e a non incidere con il solo Totti. I giallorossi continuano a soffrire la grande fisicità dei biancocelesti che non operano alcuna sostituzione. Al 48° ci pensa però proprio il Capitano a ridurre il vantaggio della Lazio. Completamente libero all’interno dell’area piccola batte facilmente Marchetti con un piattone preciso. Ora la Roma mostra i denti. E poi dicono che il derby è una partita normale! Sugli spalti tifosi e appassionati di calcio impazziscono, lo spettacolo è di altissimo livello! Al 52° gran tiro di Iturbe, ma Marchetti neutralizza con i pugni respingendo in calcio d’angolo. Al 59° la Lazio sfiora il terzo goal con Mauri, il suo tiro, con De Sanctis battuto, impatta sul palo! Al 61° gran punizione di Candreva da 35 metri De Sanctis si salva in calcio d’angolo. Al 64° è ancora il Capitano ad andare in goal, è il pareggio per la Roma! Con una grande acrobazia pareggia i conti!! I tifosi di fede giallorossa impazziscono dalla gioia, il derby s’infiamma! La Lazio sostituisce Felipe Anderson per Onazi, Pioli cerca più profondità. Entra anche Klose per Djordjevic. Dopo le fiammate giallorosse la  partita s’incanala in un momento di stanca in attesa del momento determinante. La Roma trova finalmente il possesso palla e mette in difficoltà la difesa biancoceleste che perde per infortunio De Vrij sostituito da Cavanda. Al 37° mister Garcia mette in campo Destro al posto di Iturbe per provare a sfruttare la rabbia del centravanti giallorosso poco utilizzato nelle ultime partite. All’89° miracolo di De Sanctis su tiro ravvicinato di Klose. Al 91° Ljajic s’invola sulla sinistra salta due difensori e con un diagonale sfiora il palo lontano della porta difesa da Marchetti. Negli ultimi minuti la Roma cerca più della Lazio il goal del vantaggio, ma ormai è troppo tardi, dopo 4 minuti di recupero Orsato, buona la sua conduzione, chiude definitivamente le ostilità.

La Roma esce indenne dal derby, ma che paura nel primo tempo! Affianca momentaneamente la Juve in classifica aspettando l’esito del posticipo del San Paolo. Da questa partita risulta chiaro che i giallorossi devono muoversi alla svelta in questo mercato di riparazione anche se in campo oggi ancora una volta ha risolto la partita un "Highlander" che a 38 anni fa ancora la differenza! Francesco Totti è ancora il valore aggiunto dei giallorossi, ma affiancato da una grande punta la Roma vista nel secondo tempo può ambire tranquillamente alla conquista dello scudetto della stagione 2014/2015!

Il selfie di Totti fa il giro del mondo vai alla pagina di MARCA

ROMA-LAZIO 2-2 (0-2)

ROMA (4-3-3) De Sanctis; Maicon, Manolas, Astori, Holebas; Pjanic, De Rossi, Nainggolan (dal 1' s.t. Strootman); Florenzi (dal 1' s.t. Ljajic), Totti, Iturbe (dal 36' s.t. Destro) (Skorupski, Lobont, Yanga-Mbiwa, Somma, Torosidis, Cole, Emanuelson, Paredes, Borriello, Verde). All. Garcia.
LAZIO (4-2-3-1) Marchetti; Basta, De Vrij (dal 31' s.t. Cavanda), Cana, Radu; Biglia, Parolo; Candreva, Mauri, Felipe Anderson (dal 20' s.t. Onazi); Djordjevic (dal 20' s.t. Klose) (Berisha, Strakosha, Novaretti, Pereirinha, Konko, Ledesma, Cataldi, Keita). All. Pioli.

MARCATORI Mauri (L) al 25', Felipe Anderson (L) al 29' p.t.; Totti (R) al 2' e 19' s.t.
ARBITRO Orsato di Schio.
NOTE spettatori 55mila circa. Ammoniti: Felipe Anderson, Cana, Nainggolan e De Rossi per gioco scorretto, Mauri, Marchetti e Iturbe per comportamento non regolamentare, Pjanic per proteste